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Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:46

Bari, ecco gli acconti Imu e Tasi il mini salasso di metà giugno

Bari, ecco gli acconti Imu e Tasi il mini salasso di metà giugno
di Ninni Perchiazzi

BARI - Dieci giorni al primo mini salasso. A metà mese (martedì 16) in contribuenti baresi dovranno pagare un duplice acconto su Imu (anno 2015) e Tasi (sempre 2015). Per entrambi i tributi locali, l’appuntamento per il saldo è fissato a dicembre. Nel mezzo, i cittadini dovranno fare i conti (anche) con la dichiarazione dei redditi - modello Unico o 730, con scadenza il 7 luglio - e con la tassa sui rifiuti (la Tari) che tra estate e autunno giungerà a maturazione ovvero il consiglio comunale, approvando il bilancio preventivo 2015 (entro il 30 luglio) ne determinerà aliquote ed importi. Insomma c’è da stare allegri.

LA NOVITA' - Da qualche giorno, il portale del Comune di Bari mette a disposizione dei cittadini un nuovo programma che consente di calcolare la somma relativa alla Tasi, la tassa sui servizi comunali indivisibili (asili nido, polizia municipale, manutenzioni varie, illuminazione) o all’Imu (l’imposta municipale sugli immobili). Il servizio è riservato ai residenti maggiorenni (alla data del 26 maggio scorso), titolari di immobili nel territorio comunale che potranno accedere all'elenco di case, negozi, terreni o capannoni di proprietà situati nel capoluogo, così come riportati in Catasto.

Basterà cliccare sulla sezione Tributi prima e su «speciale Tasi» poi, accedere al link - https://www.ddmanagement.it/bari/admin/ba000.php - e registrarsi inserendo generalità e numero di carta di identità. Sarà quindi il sistema a provvedere a mostrare gli immobili come risultanti in Catasto per poi elaborare calcolo e stampa di F24 per Tasi o Imu.

NESSUN ERRORE? - Il servizio riguarda gli oltre 80mila contribuenti baresi interessati al pagamento della tassa sui servizi indivisibili, il tributo locale posto a carico solo dei proprietari dell’abitazione principale, poiché si determina sulla base della rendita catastale dell’immobile stesso. In teoria, inserendo il codice della carta d’identità sarà possibile risalire ai beni immobili registrati al catasto ad essa collegati, dovrebbe essere ridotto al minimo il margine di errore, a meno che non siano stati registrati dati errati al catasto (se così fosse andrebbero corretti all’ufficio dell’anagrafe edilizio, prima di determinare il quantum della tassa).

PRIMA CASA - Così la tassa sulla prima casa, reintrodotta sotto mentite spoglie (cambia solo l’acronimo) - dopo anni di battaglie politico-mediatiche per abolirla - torna ad agitare i sonni degli italiani, e a svuotarne il portafogli. Al momento, l’amministrazione comunale non ha ancora provveduto a deliberare aliquote ed agevolazioni per l'anno in corso. Pertanto, il versamento della prima rata Tasi (ma anche Imu), il 16 giugno, andrà eseguito calcolando la metà del dovuto, sulla base delle aliquote ed agevolazioni previste lo scorso anno per ciascuna imposta. A dicembre (entro il 16), il versamento del saldo della gabella sarà quindi eseguito a conguaglio ovvero sulla base delle aliquote stabilite per il 2015 dalla massima assise cittadina.

ALIQUOTE - Lo scorso anno l’amministrazione barese per la Tasi ha incassato una quarantina di milioni, frutto dell’aliquota calcolata al 3,3 per mille sulla rendita catastale rivalutata dell’abitazione principale - in base alla sommatoria del 2,5 per mille imposto dallo Stato e dello 0,8 per mille, lasciato alla facoltà delle locali amministrazioni -. Per l’anno in corso, il sindaco Antonio Decaro, avrebbe intenzione di fare scendere l’aliquota almeno al 2,99 per mille, anche perché il Comune lo scorso anno ha incassato 7-8 milioni in più rispetto ai tagli statali che l’imposizione della Tasi avrebbe dovuto compensare.

AGEVOLAZIONI - Dovrebbero essere confermate le esenzioni (per i nuclei familiari con reddito Isee inferiore a 10mila euro) e lo sconto di 100 euro (per chi guadagna tra 10mila e 15mila euro Isee) al pari dell’iniquità della tassa ingiusta anche sotto l’aspetto sociale: oltre i 15mila euro di reddito Isee l’aliquota applicata è uguale per tutti - si guadagni 15mila e 1 euro o 250mila euro -, mentre l’impatto economico è certamente maggiore sui contribuenti meno abbienti.Resta immutata anche l’Imu sugli immobili diversi dall’abitazione principale - seconde case, capannoni industriali e altre strutture commerciali - con l’aliquota ferma (per fortuna) al 10,6 per mille, mentre sono previste agevolazioni per gli appartamenti dati in uso a parenti di 1° grado (7,6 per mille, previa presentazione dell’istanza).

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