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Giovedì 23 Novembre 2017 | 16:08

A Toritto nostalgici fascisti organizzano messa per Mussolini «Vergogna»

A Toritto nostalgici fascisti organizzano messa per Mussolini «Vergogna»
di TOMMASO FORTE

TORITTO - La carica nera del Duce e la folla «fascista». A Toritto i nostalgici del «Fascio» sono in tanti ed hanno organizzato per il 2 giugno, nella chiesa di San Nicola, alle 19, una messa che sarà officiata da don Nicola Cutrone in memoria di Benito Mussolini. Da ieri i manifesti campeggiano in città. E le polemiche divampano, anche perché a Toritto vi è una forte compagine «rossa». I tradizionalisti della repubblica sociale e del fascismo si ritroveranno per una funzione religiosa e pare che le adesioni siano già tante.

«Nessun inno al fascismo - spiega Giuseppe Lepore, organizzatore dell’evento - ma solo una messa per ricordare un grande uomo che ha fatto crescere l’Italia ed è stato esempio di rigore e rettitudine, una classe politica ormai scomparsa con la nascita della Repubblica. Benito era un grande maestro di vita, rispettava le regole ed ha avviato importanti progetti di riqualificazione nel nostro Paese. Questa iniziativa non dovrebbe disturbare gli animi, anzi, sarà un momento di raccoglimento per ricordare gli insegnamenti di un grande educatore. Non c’è, quindi, nessuna apologia».
E ancora: «Benito fu trucidato senza pietà. La celebrazione della messa in suo ricordo ha un significato politico e di grande valore sociale. Ripeto, Benito era un grande uomo. Ma oggi la memoria assumerà un significato più profondo perché ricorderemo anche la violenza che Mussolini ha subito, trucidato con gli altri comandanti, senza pietà, quindi l’auspicio è che in molti saranno presenti per ricordare la sua morte».

«Una vergogna. La messa in ricordo del Duce è pura demagogia politica - spiega Gianni Fasano, sindaco di Toritto - ed è inopportuno svolgerla in questo momento in cui vi è ancora un clima di campagna elettorale. Una vera mancanza di rispetto per le istituzioni e per la comunità. Ricordare il Duce mi sembra invero per quello che la storia ci ha insegnato, quindi io personalmente non condivido la scelta e mi auguro che gli organizzatori di questa ignobile iniziativa possano annullare l’evento. I nostalgici non troveranno mai casa nella nostra Città dopo le infelici guerre».

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