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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:00

Grandinata sulle ciliegie chiesto stato di calamità

Grandinata sulle ciliegie chiesto stato di calamità
di VALENTINO SGARAMELLA

TURI - Una violenta grandinata si è abbattuta nel pomeriggio di domenica al confine tra i territori di Turi e Sammichele. L’aspetto che rende «sui generis» la precipitazione è che si è trattato di un evento nell’evento. Spieghiamo meglio. Sono passate da pochi minuti le 17. Sui centri abitati di Turi e Sammichele si addenza una nuvolaglia nerastra molto minacciosa. Presto ha inizio un violento temporale. Fin qui, tutto all’interno dei capricci di una stagione, quella primaverile. Quello che, però, non ti aspetti è che vi sia la comparsa di una zona estesa per non più di un chilometro (c’è chi giura 800 metri), lungo una strada, nella quale dal cielo cominciano a piovere con intensità inaudita chicchi di grandine. Parliamo di un tratto che comprende la strada provinciale 58 che da Sammichele conduce a Putignano in corrispondenza dell’incrocio che conduce a Turi. Lì c’è una vasta estensione di terreno, con ciò che resta di vecchie casematte e depositi di armi risalenti alla seconda guerra mondiale, comunemente noto come «la polveriera».
Diciamo che la grandinata si abbatte dai campi in territorio di Sammichele, lungo la provinciale, e si inoltra in territorio di Turi dalla «polveriera» sino ai boschi e ai fondi adiacenti. Poco più di 5 minuti e un tappeto bianco ricopre campi e bordi della carreggiata. Nelle strade interpoderali scorrono fiumi di fango.

Angelo Palmisano è proprietario di un vasto appezzamento con alberi di ciliegie in una zona che è stata in parte colpita dalla grandinata. «Sicuramente la grandine ha prodotto danni alle tre principali varietà di ciliegia, la Bigarreau, la Ferrovia e la Giorgia», è il suo bilancio in tarda serata. «All’esterno di questo ristretto “raggio” di un chilometro in cui si è abbattuta la grandine – racconta - c’è stata solo una pioggia torrenziale che avrà prodotto danni ma sicuramente quasi nulla a confronto di quelli derivanti dai chicchi di ghiaccio caduti sulle ciliegie». Nei suoi terreni si raccoglie in questo periodo la varietà Bigarreau.

«È presumibile che il 30 per cento del raccolto avrà subito danni, ma dove ha solo piovuto. Troveremo ciliegie spaccate. In una zona di mia proprietà dove ha grandinato, sicuramente è tutto compromesso», conclude Palmisano. L’amministrazione comunale di Sammichele ha inviato una nota firmata dal sindaco, Filippo Boscia, e dall’assessore alle Attività produttive, Ottavio Viniero, all’assessore regionale alle Politiche agroalimentari, Fabio Nardoni, all’Ufficio provinciale Agricoltura e al prefetto: «Si segnala, per i conseguenti adempimenti di competenza, che i gravi e persistenti eventi meteorologici di domenica 24 maggio, caratterizzati da violente grandinate - si legge nella nota -, hanno causato ingenti e irreparabili danni a gran parte delle coltivazioni dell’agro rurale di Sammichele di Bari e limitrofi in riferimento alla coltura arborea del ciliegio dolce».
La lettera prosegue: «È opportuno, quindi, che sia attivata ogni utile azione al fine di constatare i danni subiti dalle piantagioni agricole e, successivamente all’accertamento del danno, richiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale al Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali».

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