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Domenica 19 Novembre 2017 | 13:34

È il nuovo film di Checco Zalone? In coda per il casting

È il nuovo film di Checco Zalone? In coda per il casting
di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Grande affluenza, ieri mattina, al Pala San Giacomo. Tanti quelli che, approfittando del giorno di festa in onore della Madonna della Fonte, si sono messi in fila per la prima giornata dell’Open Cast attivato dalla Tao Due in vista del prossimo film di Luca Medici-Checco Zalone che verrà girato a Conversano e in altre località della zona. A dar retta alle indiscrezioni, la scena principale da girare a Conversano sarà ambientata al Castello Marchione. Tra le altre location, la fredda Norvegia.L’apertura dei cancelli era fissata alle 9,30 ma già nelle prime ore della mattina una lunga coda si era formata all’esterno dell’impianto. Nella sola mattinata di ieri, sono state «provinate» 200 aspiranti comparse, visionate dalla commissione presieduta da Azzurra Martino. Gran parte dei partecipanti è di Conversano, ma si sono visti anche candidati provenienti da altre città e regioni. Per quanto riguarda l’età media, i classici 20-35 anni anche se non sono mancati gli over 40 e 50 desiderosi di tentare la sorte. Ad alcuni di loro abbiamo chiesto il motivo della partecipazione.

«È un modo per mettermi alla prova - dice Marila Cerri, di Conversano, studentessa al 4º anno del liceo classico -. Mi piacciono tanto i film di Checco Zalone e il fatto che il prossimo verrà girato nella mia città rappresenta un motivo in più per tentare di entrare a far parte del cast. L’altro motivo riguarda la mia passione per il mondo del cinema e dello spettacolo, non è infatti la prima volta che affronto un casting e ho già partecipato a spettacoli teatrali e sfilate di moda».

Per Luigi Palma, 18 anni, anche lui studente del liceo classico di Conversano nonché poeta pluripremiato, questa può essere l’occasione del riscatto. Da cosa? «Un’occasione da cogliere al volo perché il film di questo grande campione d’incassi che è Checco Zalone, anche lui liceale nella mia città, verrà girato nel mio paese e anche per dare uno schiaffo morale ad altri che in altre occasioni hanno poco creduto in me». Piergiorgio Verna, 40enne di Conversano, organizzatore di eventi, aspira ad un ruolo ben preciso: «Sarebbe straordinario interpretare il ruolo di un organizzatore di eventi quale io sono, un personaggio originale che ama l’arte, la cultura e lo spettacolo e vive esperienze incredibili pur di organizzare i suoi spettacoli».

I provini proseguiranno anche oggi dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 17. La Tao Due cerca uomini e donne dai 18 agli 80 anni; uomini e donne, dai 20 ai 65 anni, con bella presenza; un quartetto d’archi; uomini e donne di diverse etnie, dai 20 ai 60 anni di età; un uomo tra i 50 e i 60 anni, molto magro; possessori di automobili anni ‘80; uomini e donne con look anni ‘80. Tutti i candidati devono presentarsi muniti di carta di identità, codice fiscale, Iban bancario e fotocopia del permesso di soggiorno valido per gli stranieri.

Soddisfazione, per la scelta della Tao Due e di Checco Zalone di girare a Conversano il prossimo film, esprime il primo cittadino Giuseppe Lovascio: «Luca (è il vero nome dell’attore nativo di Capurso; ndr) tre mesi fa ci ha fatto una bella sorpresa, ritornando nella città dei suoi studi liceali per un sopralluogo. In quella occasione ho avuto il piacere di accompagnarlo insieme ai suoi collaboratori per una visita nella Pinacoteca e nel centro storico e ho appreso della volontà di girare nelle suggestive location della nostra città il suo prossimo film». Sul quale nulla ancora trapela. È tanta davvero la curiosità che circonda il prossimo lavoro di questo campione d’incassi, che potrà procurare alla città importanti ritorni in termini di promozione turistica. Non che prima in questa zona non si girassero dei film: tra i più noti ci sono «Casanova ’70» di Mario Monicelli, con Marcello Mastroianni e Virna Lisi, girato nel 1965 in parte a Conversano. Ma allora l’ambientazione rimaneva quasi sempre generica e i luoghi erano spersonalizzati. Mentre adesso il territorio, nei film, non è solo sfondo, ma anche protagonista.

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