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Giovedì 23 Novembre 2017 | 13:55

Sanità, la «cupola» di Tedesco perde un altro pezzo assolti sei dirigenti dal gup

Sanità, la «cupola» di Tedesco perde un altro pezzo assolti sei dirigenti dal gup
BARI – Il gup del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia ha assolto sei imputati e ha dichiarato un non luogo a procedere per morte del reo al termine di uno dei processi con rito abbreviato sulla sanità pugliese. Si tratta di uno dei filoni del più ampio procedimento sulla presunta associazione per delinquere capeggiata, secondo l’accusa, dall’ex senatore Alberto Tedesco. Sono stati assolti da ogni accusa i tre ex funzionari delle Asl di Bari e Lecce, Felice De Pietro e Vincenzo Valente, e dell’Irccs 'Saverio De Bellis' di Castellana Grotte Tommaso Antonio Stallone che rispondevano di associazione per delinquere.

Assolti dalle accuse di abuso d’ufficio e falso il dipendente della Asl di Bari Gabriele D’Addato, l’imprenditore Domenico Marzocca e il funzionario della Asl di Bari Giuseppe Borraccino. Non luogo a procedere per Giuseppe Liantonio, dirigente dell’Irccs De Bellis. Per Borraccino il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno aveva chiesto l’assoluzione mentre per gli altri sei condanne comprese tra 1 anno e 4 mesi di reclusione e i 2 anni e 6 mesi.

Le accuse facevano riferimento a nomine di dirigenti pubblici e ad un presunto bando truccato per la fornitura di attrezzatura sanitaria all’oncologico di Bari.
Nell’ambito di questa indagine De Pietro è stato arrestato nel gennaio 2013 e oggi "nessuna assoluzione – commenta il suo difensore, l’avvocato Francesco Paolo Sisto – potrà ripagare le sofferenze personali, economiche e professionali patite negli ultimi sette anni".

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