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Domenica 19 Novembre 2017 | 00:11

Bari, per Om Carrelli progetto americano

Bari, per Om Carrelli progetto americano
BARI – Un investimento di 120 milioni di euro nel settore dell’industria automobilistica con ricadute occupazionali per Bari e Gioia Tauro tra le 700 e le 1200 persone nel giro di 3-4 anni, grazie a nuove assunzioni ed al riassorbimento dei dipendenti dell’ex Om carrelli, di Modugno (Bari), e di una quota di lavoratori in mobilità dell’area portuale calabrese. È quanto propone il fondo americano Lcv Capital Management per il rilancio dello stabilimento Om Still nella zona industriale barese.

Il piano industriale è stato presentato oggi nella Fiera del Levante di Bari a lavoratori e sindacati, alla presenza tra gli altri dei presidenti della Regione Puglia, Nichi Vendola, della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Il progetto americano è unico fra le due Regioni: in Calabria l'investimento riguarderà l’ex stabilimento Isotta Fraschini non più utilizzato, in Puglia la fabbrica Om Carrelli. "Per la produzione delle prime 20mila automobili, che è la previsione di vendita del primo anno, le ricadute occupazionali – ha spiegato Anthony Bonidy, manager Lcv – sono più di trecento occupati a Bari, dove si realizzerà la parte più strettamente industriale, e più di 400 a Gioia Tauro, con la parte più logistica. Noi vogliamo iniziare subito. Dal via libera si inizierà a definire il processo di assunzione e in parallelo l’arrivo dei macchinari e la formazione del personale. Tutto il processo prevede di essere pronti nel giro di 16 mesi".

"Noi – ha spiegato il presidente Vendola – abbiamo fatto un’operazione trasparenza, chiedendo a questo fondo d’investimento di venire qui e spiegarlo ai sindacati ed ai lavoratori. Naturalmente abbiamo chiesto al governo di aiutarci nella valutazione della solidità finanziaria e del piano industriale. Ci sono altre manifestazioni d’interesse e noi intendiamo presentarle perchè non ci siano zone d’ombra".

"Il progetto prevede una proposta inedita per il Mezzogiorno che vede insieme – ha aggiunto il presidente Oliverio – due regioni e questo è un punto di forza. Dopo mesi di lavoro credo fosse giusto aprire una discussione pubblica e trasparente. Inoltre è giusto che in sede Mise ci siano tutti i chiarimenti necessari per chiudere al meglio, ma il percorso è già al 90%. Sono sicuro che con l’incontro di oggi abbiamo fatto un passo in avanti". Intanto i 194 ex lavoratori della Om restano cauti e sperano che la vertenza si chiuda positivamente, a differenza di quanto capitato con la Metec, che dopo aver annunciato un piano per Modugno decise di trasferire gli investimenti su Termini Imerese.

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