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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:01

Cerimonia a Bari per ricordare Moro ucciso il 9 maggio '78

Cerimonia a Bari per ricordare Moro ucciso il 9 maggio '78
BARI – Con l’auspicio che "a 37 anni" dalla morte di Aldo Moro, si faccia "finalmente luce sulle reali responsabilità dello Stato", si è svolta a Bari alla presenza di autorità civili e militari la cerimonia di commemorazione della morte dell’ex presidente del Consiglio e leader della Democrazia cristiana, ucciso il 9 maggio del 1978 dalle Brigate rosse. Alla deposizione di due corone d’alloro davanti al monumento dedicato allo statista pugliese Aldo Moro, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e Antonio Uricchio, rettore dell’Università di Bari, intitolata ad Aldo Moro.

Il sindaco ha sottolineato di aver "impressa nella mente l'immagine di Moro rannicchiato nel bagagliaio dell’auto rossa" in cui i brigatisti fecero ritrovare il suo corpo: "Avevo otto anni e lo ricordo ancora – ha detto – quella immagine ha creato un senso di emozione collettiva a un intero Paese". "Sono passati 37 anni – ha sottolineato Decaro – ed è arrivato il momento di ricostruire i fotogrammi della storia dei momenti precedenti a quella immagine. E’ arrivato il momento di conoscere la verità e per questo plaudo al governo che sta cercando di riaprire il caso. Lo dobbiamo non solo ai famigliari di Moro ma al nostro Paese al quale manca un pezzo importante della sua storia".

Introna ha ricordato il "sacrificio" degli uomini della scorta di Moro che persero la vita durante il suo rapimento nell’agguato di via Fani, il 16 marzo del 1978 (i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci, e gli agenti di polizia Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi). Ed ha poi ricordato che "ancora non sono state disvelate le responsabilità dello Stato: da socialista – ha detto – sento il peso di una bruciante sconfitta. Noi eravamo per la linea della fermezza di uno Stato che, di fronte alla vita, diventa generoso. Volevamo salvare un grande uomo".

 Uricchio, ricordando il "forte impegno" per l’università di Moro, che "fu studente e poi docente a Bari", ha sottolineato la presenza all’Università di "un archivio digitale dedicato alle opere di Moro", e ha annunciato di aver scritto "al Capo dello Stato" per far sì che il "2016, in occasione del centenario della sua nascita (23 settembre 1916, a Maglie, Lecce, ndr), "sia l’anno di Moro".
'L' Università di Bari – ha concluso – ha in programma una serie di iniziative".

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