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Giovedì 23 Novembre 2017 | 01:07

Scuola, sciopero nazionale cortei in sette città italiane A Bari in 25mila da tre regioni 

Scuola, sciopero nazionale cortei in sette città italiane A Bari in 25mila da tre regioni 
BARI  –  Ha lentamente raggiungto piazza Libertà, per il comizio conclusivo dei sindacalisti, la coda del corteo contro la riforma della scuola che nel capoluogo pugliese ha visto, secondo gli organizzatori, la partecipazione di 25mila persone, tra cui circa cinquemila studenti. A Bari sono arrivati pullman da tutta la Puglia, dalla Basilicata e dalla Calabria. E tra l’80 e il 90% delle scuole pugliesi, sostengono i sindacalisti, sono rimaste chiuse.

Le forze dell’ordine presenti sottolineano il comportamento corretto dei manifestanti che, in alcuni casi, hanno improvvisato danze e canti. Tra questi ultimi anche una versione rivista di 'Bella ciaò, diventa 'Renzi ciaò per l’occasione. Tra i cori contro la riforma, anche quelli dedicati al ministro dell’Istruzione: "Giannini, Giannini, non siamo burattini", ha cantato il personale della scuola mentre dal palco molti sindacalisti hanno urlato "Renzi a casa", tra l’approvazione della folla.

"Non ci fermeremo fino a che la riforma della scuola non sarà ritirata". Lo promettono i coordinatori degli studenti pugliesi che oggi hanno manifestato contro il ddl sulla 'Buona scuolà, sfilando per le vie di Bari in "cinquemila".

 La coordinatrice dell’UdS Bari, Miriam Rossi, annuncia che "continueremo la nostra mobilitazione con il boicottaggio dei test invalsi per le scuole superiori: è necessario – sostiene - opporsi a questo sistema scolastico in cui gli studenti concorrono in meccanismi valutativi di carattere punitivo, piuttosto che essere valorizzati per le proprie capacità individuali".

"Se il disegno di legge" sulla riforma della scuola "non verrà stoppato, lo sciopero e le manifestazioni di oggi saranno soltanto l’inizio di una lotta che porteremo avanti percorrendo tutte le strade possibili, senza escludere lo sciopero degli scrutini". Lo dichiara il coordinatore nazionale della Gilda insegnanti, Rino Di Meglio, che oggi ha partecipato alla manifestazione a Bari.

"Oggi – aggiunge Di Meglio – tutti i sindacati rappresentativi della scuola si sono uniti per difendere la scuola pubblica statale e la Costituzione violata da una riforma che vuole assegnare pieni poteri ai presidi e che prevede l'assunzione diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici attraverso albi territoriali". "Il presidente del consiglio stia sereno – conclude Di Meglio – il disegno di legge lo abbiamo letto bene tutti: è vergognoso e va ritirato". 

Per il coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia, Francesco Pagliarulo, "la riforma della scuola è solo l’inizio del colpo finale al sistema dell’istruzione pubblica: i proclami di Renzi sulla futura riforma dell’Università non lasciano ben sperare – conclude – pertanto continueremo la mobilitazione portando le nostre proposte scuola per scuola, ateneo per ateneo".

Lo sciopero nazionale di insegnanti e studenti è stato deciso contro i contenuti del disegno di legge 2994 in corso di approvazione al Parlamento. In programma cortei anche in altre sei piazze: Aosta, Milano, Roma, Catania, Palermo, Cagliari. Previsti flash-mob.

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