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Domenica 19 Novembre 2017 | 18:56

Fabio e Mingo sospesi da Striscia «Gabibbo» rivela: due servizi falsi Gli inviati: sempre concordato tutto

Fabio e Mingo sospesi da Striscia «Gabibbo» rivela: due servizi falsi Gli inviati: sempre concordato tutto
Dal Pupazzo è arrivata la sentenza e dallo stesso Pupazzo è arrivata ora la motivazione della decisione del perchè della sospensione di Fabio e Mingo (Fabio De Nunzio e Domenico De Pasquale) da Striscia la Notizia. Nel corso del tg satirico condotta da Ficarra e Picone su Canale 5, il Gabibbo ha spiegato - nell'edizione "ridotta" andata in onda prima della partita Juventus-Real Madrid - il motivo che ha portato alla sospensione decisa in diretta tv nella trasmissione del 23 aprile scorso.

Il motivo sarebbero due servizi fasulli su una maga sudamericana e su un falso avvocato. Dei due servizi (uno dei quali, quello sulla maga è andato in onda nel maggio di due anni fa) non c'è traccia sul sito di Striscia forse perchè rimosso per ordine degli autori de programma. Il Gabibbo, il celebre pupazzo rosso, ha inoltre annunciato che sulla vicenda ci saranno azioni legali. Svelato, dunque il motivo della sospensione di Fabio e Mingo dalla trasmissione Striscia la Notizia.

Ecco il testo del Gabibbo (voce di Lorenzo Beccati, co-autore del programma insieme ad Antonio Ricci): "Cari telespettatori, parliamo di Fabio e Mingo e della loro redazione. Abbiamo acclarato che il caso di qualche tempo fa della maga sudamericana non esiste. Anche quello di del falso avvocato era una messinacena e a noi già questo basta. E' una cosa grave seguiranno azioni legali per accertare le responsabilità. Oh, non tutti hanno la nostra sensibilità". A tal proposito il Gabibbo fa riferimento al caso della giornalista di Sky Inghilterra e di Rai Uno per interviste farlocche per le quali non è successo nulla. Quindi la conclusione: "I panni sporchi si lavano in famiglia. Ma voi siete la nostra famiglia".

L'editoriale del Pupazzo arriva nel giorno in cui Tv Sorrisi e canzoni ha pubblicato un servizio di tre pagine sui due inviati riportando le dichiarazioni di alcune vittime celebri dei due volti del tg satirico (tra cui l'attuale rettore di Bari, Antonio Uricchio) che confermano la correttezza del lavoro svolto. A quanto pare, in queste ore sarebbe arrivata anche una lettera di Fabio e Mingo con la quale i due avrebbero manifestato ai responsabili del programma rammarico per quanto stesse accadendo. Mingo,che  avrebbe dovuto partecipare a Roma a una conferenza stampa per la presentazione del film "Nomi e cognomi" con Maria Grazia Cucinotta (un film dedicato al giornalismo scomodo, quello di denuncia) nelle sale dal prossimo 15 maggio, ha disertato l'incontro pare per motivi di salute.

Di certo Antonio Ricci, che già attraverso il Gabibbo aveva fatto presagire il motivo della sospensione il 23 aprile scorso "Qui siamo a Striscia mica a Masterchef" ha servito la risposta su un piatto d'argento senza concedere ai due interessati - come finora confermato dagli stessi in alcune laconiche dichiarazioni - alcuna possibilità di difendersi o confrontarsi nonostanti i ripetuti inviti ad incontrare lo stesso Ricci.

In tarda serata una nota diffusa dai due inviati Fabio e Mingo: "Ci meravigliamo per il contenuto delle frasi riportate dal Gabibbo nella trasmissione di questa sera, in quanto noi ci siamo sempre prodigati per rendere al meglio la nostra prestazione di attori nell'ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute, assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità  di esecuzione dei servizi stessi". Il giallo continua.

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