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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:30

Bari è in festa per San Nicola In scena il corteo storico di Rubini Ecco il programma dettagliato

Bari è in festa per San Nicola In scena il corteo storico di Rubini Ecco il programma dettagliato

BARI - Musiche, una grande mano in polistirolo sulla facciata della Basilica per sorreggere gli acrobati volanti, le comunità straniere che sfilano con gli abiti tradizionali, la parata al buio illuminata dalle fiaccole.

Il grande giorno è arrivato. Alle 19 e 45, alla presenza di migliaia di persone tra baresi e pellegrini, è andato in onda il film del corteo storico che porta la firma di Sergio Rubini.

L’amministrazione comunale ha affidato la direzione artistica della rievocazione della traslazione da Myra a Bari delle reliquie del santo patrono al regista di fama internazionale.

Rubini ha immaginato questa edizione del corteo partendo dalla universalità del culto di San Nicola, che tiene unite le terre affacciate sul Mediterraneo e si spinge fino alla grande Russia e ai paesi dell'Est. Per questa ragione alla parata partecipano le comunità straniere devote al santo che porteranno con sé le icone votive e intoneranno i canti nicolaiani dei Paesi di provenienza.

Quello che in scena è un corteo che valorizza la tradizione ma con effetti scenici di grande effetto. Al passaggio dei figuranti vengono spenti i lampioni. Un’altra novità è rappresentata dal percorso. Per la prima volta il corteo, dopo aver attraversato il primo tratto del lungomare Imperatore Augusto, imbocca via Venezia percorrendola fino alla scaletta della Basilica col pubblico assiepato ai piedi della Muraglia. La musica, affidata ai timpanisti di San Nicola, a sottolineare alcuni momenti del corteo. Altri interpreti: il gruppo Terrae, le Faraualla, il Coro delle voci bulgare e Nabil Salameh dei Radiodervish. Due i maxischermi, uno allestito in piazza Prefettura e l'altro sul lungomare, all'altezza di Santa Scolastica, per consentire ai baresi e ai turisti di seguire tutti i momenti del corteo.

A baia San Giorgio alle 18 festa anni ‘50, con la processione del quadro. Al termine della messa, l'imbarco su un gozzo che traghetta l'icona sacra su un vecchio peschereccio circondato da dieci piccole imbarcazioni, fra lanci di fiori in mare. Poi l’approdo al molo San Nicola.

Il corteo storico - Inizio in piazza Federico II di Svevia con i timpanisti, il barcone, i marinai, i monaci benedettini, l’abate Elia, i sacerdoti Lupo e Grimoaldo, le famiglie nobili, i normanni, i popolani, i rappresentanti comunità nicolaiane internazionali. Buio, fiori e incensi bruciati nei bracieri per rendere i luoghi del passaggio del corteo profumati e suggestivi.

Al molo San Nicola il barcone resta in sosta all'altezza del bar Chiringuito, mentre il resto del corteo si sposta nel luogo dello sbarco. I figuranti diventano osservatori dell'avvenimento. I rappresentanti delle comunità internazionali che trasportano l'icona votiva si dispongono in cerchio in attesa dello sbarco del quadro. Il peschereccio, atteso da dieci piccole imbarcazioni illuminate dalle lampade ad olio e dalle fiaccole, arriva al molo. Uno dei gozzi carica il quadro a bordo e raggiunge la banchina. Il marinaio Matteo si impossessa del quadro. Le icone sacre delle comunità internazionali vengono scoperte e mostrano i vari volti di San Nicola nel mondo. Il quadro viene portato in processione sino al barcone, montato sul telaio e condotto verso la Basilica.

Il corteo percorre il primo tratto del lungomare Imperatore Augusto, svolta a sinistra imboccando via Venezia in direzione del Fortino. Lo spazio scenico è illuminato solo dalle fiaccole. Il barcone è poi illuminato e esposto ai fedeli sullo slargo della Muraglia.

Alle 21.45 uno dei momenti più spettacolari: sulla facciata della chiesa vengono proiettate le sagome sfocate dei barconi in preda ai disagi della navigazione mentre una voce narrante, in dialetto barese, ne racconta la storia. Narratore d'eccezione l'attore barese Vito Signorile. Al momento del «miracolo dell'uccellino» un acrobata volante si esibisce in evoluzioni su una mano di polistirolo di grandi dimensioni. I frati domenicani escono dalla Basilica. Il marinaio Matteo e l'Abate Elia consegnano il quadro di San Nicola nelle mani del priore Ciro Capotosto e del sindaco Antonio Decaro.

Anche domani e sabato gran parte del Murattiano, della città vecchia, del lungomare e una zona di Madonnella saranno chiusi al traffico.

Per agevolare gli spostamenti sono stati potenziati i bus navetta. La navetta A collegherà il park&ride del lungomare Vittorio Veneto fino al Castello Svevo. La navetta B collegherà il park&ride di Pane e pomodoro con via Matteotti, nei pressi della Rai. La navetta C collegherà il park&ride di largo 2 Giugno con il ponte Garibaldi all’inizio di corso Cavour. Una navetta aggiuntiva garantirà il collegamento con i parcheggi interni al porto (area di sosta per i bus dei pellegrini e per i residenti della città vecchia in possesso del pass) con il varco «dogana» dell'Autorità portuale. I residenti del borgo antico potranno parcheggiare in un’area interna al porto. Domenica posticipate alle 23 le partenze delle varie linee dei bus e delle navette A e B. La A cambia percorso: area di sosta FBN-Quasimodo, via Vittorio Veneto, largo Fraccacreta, piazza Massari. Infine collegamenti dalle 5 alle 23 fra l’ansa di Marisabella e il varco dogana per gli abitanti della città vecchia.

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