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Lunedì 20 Novembre 2017 | 03:24

Sfilata del 7 maggio Rubini: sarà un corteo di S. Nicola multietnico

Sfilata del 7 maggio Rubini: sarà un corteo di S. Nicola multietnico
BARI – Multicolore, multietnico, multiculturale, aggregante di popoli diversi proprio in un momento in cui i popoli si disgregano. Così il regista Sergio Rubini, direttore artistico del corteo storico nicolaiano 2015, ha definito questa edizione incontrando stamani i giornalisti all’Istituto professionale Santarella di Bari dove, insieme al costumista Luigi Spezzacatena, ha fatto la prima 'uscita pubblicà visitando il laboratorio di sartoria dove gli allievi stanno mettendo a punto i 280 abiti della sfilata del 7 maggio. "Un corteo interpretato alla luce della contemporaneità – ha anticipato Rubini – autoilluminato da portatori di fiaccole, con scenografie nel buio per creare un blackout sincronizzato grazie alla grande collaborazione con il Comune di Bari".

"Nell’immaginare il tutto – ha aggiunto Rubini – sono stato ispirato alla figura di San Nicola-Santo di tutti, che assomiglia cioè a tutti i popoli, è una specie di involucro plasmabile in cui tutti hanno messo del loro trasformandolo in materia viva; ecco perchè mi è sembrato giusto far sfilare al corteo, laico, tutte le comunità straniere con le loro bandiere, in abiti folkloristici recando l’effigie del Santo così come ricorre nella loro tradizione". “La cosa importante per uno che fa il mestiere di direttore artistico è riuscire a tirare fuori l'anima delle persone con cui lavora – ha spiegato Rubini riferendosi soprattutto a Spezzacatena – ed è quello che ho fatto con tutti per tirare fuori la loro passione". “I costumi, quelli che sono stati creati in questi anni ed i nuovi – ha puntualizzato rispondendo ad una domanda – li ho visti, mi sono piaciuti tantissimo e li ho scelti, non li ho avuti in eredità".

I costumi infatti, come ha spiegato Spezzacatena, sono frutto della “collaborazione che dal 2008 il Santarella ha iniziato con il Corteo di San Nicola sin dalla prima mostra alla sala Murat. La novità di quest’anno sta nel progetto speciale avviato con la scuola nel cui ambito 4 ex alunne lavorano come tutor di 11 allieve frequentanti creando un legame tra passato e presente per immaginare un nuovo futuro”. “Il bello sta proprio in un lavoro corale per la città con questa programmazione annuale dell’evento in cui, anno dopo anno, il Santarella si è sempre più calato diventando la 'sartoria speciale del corteo”. “Ecco perchè il Santarella potrebbe diventare – ha auspicato il dirigente scolastico Carlo De Nitti – polo manifatturiero dello spettacolo”.

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