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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:23

Immigrato sul tetto del Cie di Bari «Mi voleva violentare» Aggredisce Cc: libero

Immigrato sul tetto del Cie di Bari «Mi voleva violentare» Aggredisce Cc: libero
BARI - Si sarebbe arrampicato sul tetto del Cie per chiedere aiuto e fuggire da un tentativo di violenza sessuale da parte di un altro migrante ma nella fuga, in stato confusionale, avrebbe aggredito quattro Carabinieri. È quanto ha raccontato al giudice il cittadino 33enne albanese albanese che dopo poche ore di detenzione è stato scarcerato dopo che era stato arrestato dai Carabinieri all’interno del Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari per i reati di minaccia, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Nel processo per direttissima che si è celebrato dinanzi al giudice Chiara Civitano, l’uomo, difeso dall’avvocato Loredana Liso, ha spiegato i fatti e il giudice, dopo aver convalidato l'arresto, non ha concesso il nulla osta all’espulsione, rimettendo il 33enne in libertà e rinviando il processo per l'aggressione ai militari al prossimo 9 giugno.

L'uomo, in Italia da 15 anni e attualmente residente a Viareggio con moglie e figli, aveva perso il lavoro ed era stato rimpatriato nel 2008 perchè irregolare. Tornato in Italia è stato quindi raggiunto da decreto di espulsione e trattenuto nel Cie in attesa di formalizzare la richiesta di permesso di soggiorno.

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