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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:01

«Non deportate i morti» Ceglie contro la traslazione

«Non deportate i morti» Ceglie contro la traslazione
di Valentino Sgaramella

CEGLIE - Protestano i cittadini di Ceglie del campo. Il Comune ha fatto affiggere un avviso all’ingresso dell’ossario che conduce al piano interrato del cimitero dove sono raccolte le ossa di defunti risalenti ad antica data. Sul manifesto si legge che «il servizio cimiteriale procederà a traslare le ossa presenti nell’ossario comune di questa necropoli presso la necropoli centrale di Bari nel piano interrato della Chiesa madre, in apposita sezione dedicata per i resti ossei provenienti da Ceglie del campo». L’operazione avverrà a partire dal 10 maggio prossimo. Firmato l’assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi.

Ci accolgono alcuni parenti di defunti all’interno del cimitero. Un uomo chiede l’anonimato: «Chiediamo che le ossa dei nostri antenati rimangano qui, Bari ci ruba la nostra stessa storia». Paolo Battista, operaio, si sfoga: «Le nostre mamme e le nostre nonne vengono qui al cimitero a deporre fiori ed accendere ceri in onore dei nostri cari estinti. La soluzione che hanno trovato è come decapitare una persona come unico rimedio possibile per la sua emicrania». Poi urla: «Mia madre mi ha detto che qui c’è perfino suo nonno».

Chiediamo quale fastidio sia andarei a trovare i propri cari al cimitero di Bari. «Non ho capito perché se abbiamo il cimitero nel nostro quartiere devo portare mia madre 90enne a Bari per mettere un cero. Perché non realizzare una fossa comune ed erigere un monumento qui?». La sua preoccupazione: «Nel cimitero di Bari dove saranno deposte? In una busta di immondizia? Le ossa che sono qui sono una catasta enorme. Dove le metteranno?». I cegliesi chiedono di trovare una soluzione nell’ala nuova del cimitero. Accanto al cimitero c’è un’area incolta. «Perché non ampliare il cimitero o realizzare una struttura che contenga tutte le ossa?».

Interviene il consigliere comunale di opposizione Filippo Melchiorre: «La periferia diventa sempre più periferia, abbandonata a se stessa, con l’amministrazione guidata dal sindaco Decaro. Non si ha rispetto degli affetti e della storia. Con un po’ di buona volontà possiamo dare una risposta che sia rispettosa delle esigenze dei cittadini di Ceglie». L’assessore Vincenzo Brandi: «ho ricevuto la protesta di altri cittadini che mi avevano chiesto espressamente di trovare una soluzione al degrado e ad una situazione igienico-sanitaria non ottimale». Non basta. «Vi sono le indicazioni della commissione consiliare municipale e dei consiglieri di destra e di sinistra del quarto municipio; mi avevano chiesto di eliminare questa situazione di degrado esistente da molti anni».

In che consiste il degrado? «Esiste una grata dietro cui, a vista, c’è una quantità innumerevole di ossa di defunti risalenti a più di dieci anni fa. Non è una visione ideale per chi scende quella di ossa ammassate con la grata dinanzi». Poi aggiunge: «C’è un problema di degrado igienico e sanitario. Le ossa si deteriorano nel tempo. Un provvedimento devo assumerlo in ogni caso». Annuncia: «Vorremmo murare quello spazio come un enorme loculo contenente le ossa, lasciare una targa all’esterno con i nomi dei defunti». Circa l’area adiacente al cimitero: l’ampliamento del cimitero di Ceglie, Loseto e Santo Spirito si farà a prescindere da questo intervento».

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