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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 03:01

Molfetta, furgone in mare: la maledizione colpisce ancora

Molfetta, furgone in mare: la maledizione colpisce ancora
di Lucrezia D’Ambrosio

MOLFETTA - La maledizione della banchina ha colpito ancora. Un furgone per il trasporto del pesce, intorno alle 19.30, è finito in mare, sulla banchina San Domenico del porto di Molfetta, proprio di fronte al mercato ittico all’ingrosso. A bordo non c’era nessuno. Il conducente era impegnato, a terra. Stava scaricando il pesce. Il tutto è accaduto a poche decine di metri di distanza dal luogo dove, sabato scorso, è finita in mare un’auto. Una coincidenza diabolica.

L’altra volta, in mare, è finito pure il conducente e, solo per un caso, l’incidente non si è trasformato in tragedia. L’uomo era riuscito ad uscire dall’abitacolo e poi era stato portato a riva. Questa volta il furgone era vuoto. Anche se, fino a quando le ricognizioni subacquee non sono terminate tutti hanno trattenuto il fiato.

Il furgone si è mosso da solo. Ha camminato per alcune decine di metri e poi si è tuffato in mare rimanendo incastrato sul bordo della banchina dopo aver divelto uno dissuasore in metallo. E nessuno se la sentiva di escludere che nel tragitto avesse potuto trascinare qualcuno in mare. Sta di fatto che, nel giro di quattro giorni quella banchina ha seminato paura per due volte costringendo, su quel fazzoletto di terra, vigili del fuoco, carabinieri, capitaneria di porto, vigili urbani.

La Capitaneria di porto ha aperto un’inchiesta. Chissà se sarà sufficiente per risolvere il problema.

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