Cerca

Domenica 19 Novembre 2017 | 15:23

Nuova Rianimazione d'urgenza al Policlinico Emofilia e Trombosi torna sopra l'ex Pronto soccorso

BARI – Accelerare al massimo i trattamenti in emergenza. E’ questo il fine del trasferimento della Rianimazione d’urgenza nel nuovo reparto del padiglione Asclepios del Policlinico di Bari, inaugurato oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Nichi Vendola. L’Unità operativa, intitolata al prof. Sebastiano De Blasi, consente infatti il collegamento immediato con la sala rossa del pronto soccorso, con il quartiere operatorio e con tutto il sistema dell’emergenza-urgenza
Nuova Rianimazione d'urgenza al Policlinico Emofilia e Trombosi torna sopra l'ex Pronto soccorso
BARI – Accelerare al massimo i trattamenti in emergenza. E’ questo il fine del trasferimento della Rianimazione d’urgenza nel nuovo reparto del padiglione Asclepios del Policlinico di Bari, inaugurato oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Nichi Vendola. L’Unità operativa, intitolata al prof. Sebastiano De Blasi, consente infatti – è stato spiegato durante l'inaugurazione della struttura – il collegamento immediato con la sala rossa del pronto soccorso, con il quartiere operatorio e con tutto il sistema dell’emergenza-urgenza.

"Accertamenti diagnostici e trattamenti rianimativi tempestivi – ha spiegato il prof. Tommaso Fiore, direttore dell’Unità operativa - condizionano tutto il decorso successivo. Per questo abbiamo allenato l’intera equipe a prendere le decisioni in tempi molto rapidi". Lo spazio a disposizione della terapia intensiva è raddoppiato nella nuova sede. Al centro della sala la console di controllo consente il monitoraggio continuo degli otto letti di terapia intensiva. A disposizione ulteriori 4 posti dedicati alle situazioni di 'over admission'. La rianimazione d’urgenza segue – è emerso nella cerimonia d’inaugurazione – 250 pazienti l'anno con una degenza media di soli 12 giorni. Il 70% dei ricoverati proviene dal pronto soccorso. Nell’ultimo anno l'equipe è intervenuta in 22 casi con arresto cardiaco, con una percentuale di successo pari al 70% dei casi che risulta nettamente superiore – è stato spiegato – alla casistica italiana. Anche l’indice di mortalità complessivo del 20% è uno dei più bassi in Italia: un valore che si abbassa ulteriormente al 16,5% quando si escludono i pazienti che presentano un arresto cardiaco nelle rime 48 ore di ricovero.

"Nei casi di arresto cardiocircolatori – ha aggiunto il prof. Fiore - interveniamo sempre con le tecniche d’ipotermia terapeutica precoce che si sono rivelate estremamente efficaci"."Il trasferimento della Rianimazione d’urgenza nella nuova sede di Asclepios – ha concluso il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli – consente di attuare una strategia di diversificazione organizzativa dell’assistenza rianimatoria con un primo settore dedicato all’emergenza ed un secondo nella terapia intensiva e prolungata".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione