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Sabato 18 Novembre 2017 | 18:31

Bari, dopo 20 anni riapre collegio studenti Fraccacreta

BARI - Riapre dopo circa vent'anni a Bari, la Casa dello Studente dedicata a Angelo Fraccacreta. Ventitrè mesi di lavori che hanno dato via a una struttura in grado di accogliere 300 studenti fuori sede, fra borsisti, assegnisti e dottorandima non solo. Diciotto gli alloggi destinati agli studenti diversamente abili, 90 le camere singole e 105 quelle doppie, con spazi destinati ad attività ricreative, una sala fitness, una sala conferenza, spazi di socializzazione, spazi per servizio lavanderia. 
Bari, dopo 20 anni riapre collegio studenti Fraccacreta
BARI - Riapre dopo circa vent'anni a Bari, la Casa dello Studente dedicata a Angelo Fraccacreta. Ventitrè mesi di lavori che hanno dato via a una struttura in grado di accogliere 300 studenti fuori sede, fra borsisti, assegnisti e dottorandima non solo. Diciotto gli alloggi destinati agli studenti diversamente abili, 90 le camere singole e 105 quelle doppie, con spazi destinati ad attività ricreative, una sala fitness, una sala conferenza, spazi di socializzazione, spazi per servizio lavanderia.

«Oggi noi siamo felici di inaugurare una straordinaria struttura che potrà accogliere 300 studenti fuori sede – ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Lo facciamo - ha continuato – con un’Agenzia regionale per il diritto allo studio (ADISU, ndr) che è stata ripulita. Dieci anni fa – ha spiegato Vendola – cinque enti con consigli di amministrazione ciascuno di 12 membri ciascuno tutti stipendiati gestivano il diritto allo studio, ma in realtà una parte rilevante delle risorse finiva ad alimentare la struttura burocratica».  

"Noi abbiamo cancellato quei 5 enti, abbiamo costruito un’unica Agenzia per il diritto allo studio, con quell'operazione – ha sottolineato – abbiamo recuperato 600mila euro che sono diventati borse di studio. Oggi, a Bari compiamo un passo in avanti, dopo quelli che abbiamo compiuto a Foggia, a Lecce in tutta la regione Puglia. Noi in pochi anni abbiamo aumentato del 30% la capienza di posti letto per gli studenti fuori sede. Ed è anche il recupero di un palazzo storico di Bari. È un bel momento – ha ribadito - in controtendenza rispetto alla politica dei tagli della scuola e dell’Università. L’Italia, tra i Paesi europei, è uno dei più pigri nell’investimento sulla cultura, sulla formazione sull'accoglienza degli studenti. Noi abbiamo bisogno – ha concluso - di far studiare i ragazzi italiani all’estero e abbiamo bisogno che i ragazzi di ogni parte del mondo vengano a studiare nei nostri atenei, perchè questo ha sempre rappresentato un valore aggiunto».

«Oggi celebruiamo una vittoria collettiva – ha detto l'assessore regionale per il Diritto allo Studio, Alba Sasso – e una festa per il diritto allo studio che non deve essere elemosinato. Questa – ha concluso- è la casa degli studenti». 

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