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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:48

L'Altra Puglia candida Rossi governatore

BARI – "In continuità con l’esperienza de L'Altra Europa con Tsipras, L’Altra Puglia ha scelto di candidarsi alle prossime elezioni regionali" con l’aspirante governatore "Riccardo Rossi, consigliere comunale a Brindisi, ricercatore Enea e referente provinciale del movimento Acqua Bene Comune, impegnato nelle battaglie contro le centrali a Carbone, sui diritti civili e in difesa dell’ambiente".
L'Altra Puglia candida Rossi governatore
BARI – "In continuità con l’esperienza de L'Altra Europa con Tsipras, L’Altra Puglia ha scelto di candidarsi alle prossime elezioni regionali" con l’aspirante governatore "Riccardo Rossi, consigliere comunale a Brindisi, ricercatore Enea e referente provinciale del movimento Acqua Bene Comune, impegnato nelle battaglie contro le centrali a Carbone, sui diritti civili e in difesa dell’ambiente".

Lo annuncia il movimento politico in una nota, sottolineando che Rossi è una "perfetta sintesi di impegno civico e battaglia politica, anche istituzionale, contro il sistema di potere economico, finanziario e politico che Pd e Forza Italia incarnano allo stesso modo".

"La legge elettorale varata dal Consiglio regionale della Puglia con lo sbarramento all’8%, e la negazione della rappresentanza di genere – aggiunge L’Altra Puglia – rappresenta il compimento" di un "processo di annientamento della democrazia" che "ha raggiunto proprio in Puglia uno dei suoi massimi livelli di ferocia", e "ci consegna un indicatore fondamentale sulla quantità e qualità degli appetiti in campo, anche nelle elezioni regionali pugliesi".

L'Altra Puglia precisa poi di "candidarsi a rappresentare a livello regionale l’alternativa all’ideologia dominante che, negli ultimi trent'anni, è andata via via investendo l’intera declinazione della politica, dal globale al locale, senza soluzione di continuità".

Infine, il movimenti politico sottolinea che in Puglia occorre "affrontare secondo una linea di estrema coerenza le vicende riguardanti le mille vertenze occupazionali, la chiusura delle biblioteche e dei musei provinciali, le trivellazioni, il gasdotto Tap, il progetto Tempa Rossa, la gestione dei rifiuti, le energie rinnovabili su terreni agricoli e tanto altro".

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