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Venerdì 24 Novembre 2017 | 21:34

Chiesa russa non paga tasse a Comune: blitz «Striscia» Ambasciatore, no a Provolone

di NICOLA PEPE
BARI - Blitz degli inviati di Striscia la notizia durante visita ufficiale al Comune: il diplomatico si allontana e rifiuta l'omaggio di Mingo. Nuova incursione alla Basilica di San Nicola. La Chiesa russa donata al governo russo nel 2008 dovrebbe pagare oltre 467mila euro di tassa rifiuti
Chiesa russa non paga tasse a Comune: blitz «Striscia» Ambasciatore, no a Provolone
NICOLA PEPE
BARI - Insolito fuori programma, questa mattina, al Comune in occasione della visita dell'ambasciatore della Federazione russa in Italia, Sergey Razov, al sindaco di Bari, Antonio Decaro. Gli inviati di Striscia la Notizia hanno cercato di raggiungere il diplomatico russo per consegnare un provolone col colbacco (nella foto Mingo con il nostro prodotto locale): una curiosità per pungere la federazione russa sul mancato pagamento della tassa dei rifiuti della Chiesa russa negli ultimi cinque anni, oltre 467mila euro. 

Nonostante le sue note «insistenze», Mingo non è riuscito a portare a termine subito la sua missione mentre l'ambasciatore era al Comune, salvo poi intercettarlo nei pressi della sua auto senza tuttavia riuscire a consegnare l'«omaggio» vista l'impossibilità di avvicinarsi al diplomatico scortato da polizia italiana e russa. Non contenti, gli inviati di Striscia la Notizia hanno seguito l'ambasciatore fino alla Basilica di San Nicola presidiata dalla Forze dell'ordine. Anche in questa occasione il dicplomatico russo è scappato via, scortato dai servizi di sicurezza.

L'immobile della Chiesa russa, di proprietà del comune di Bari, fu donato nel 2008 dal Governo italiano alla federazione russa nel corso di una solenne cerimonia cui parteciparono l'allora premier Romano Prodi e l'attuale presidente (all'epoca premier) russo, Vladimir Putin: la cessione avvenne nell'ambito di una permuta che prevedeva la donazione allo Stato italiano della Prefettura di Bari (anch'essa di proprietà del Comune) e la conseguente donazione da parte del Demanio della caserma Rossani ancora nonchè un finanziamento di 13 milioni di euro per la sua ristrutturazione-

Il Comune a fine del 2013, inviò alla Chiesa russa una prima cartella di 756mila euro, somma poi rideterminata dalla Ripartizione tributi del Comune dopo una sentenza della Commissione tributaria provinciale. Non soddisaftto, il Comune è tornato alla carica chiedendo oltre 467mila euro, ma la chiesa russa ritenne - e ritiene - tale somma spropositata rivendicando il diritto all'esenzione previsto per i luoghi di culto o quanto meno chiede di individuare con esattezza gli spazi da tassare e non di certo tutti e 3200 metri quadrati della struttura.

L'ambasciatore Razov, ha partecipato nel pomeriggio, presso il foyer del teatro Petruzzelli, alla presentazione del libro "Il gatto rosso" di Anton Antonov, rientra nell'ambito del programma degli incontri con i rappresentanti delle istituzioni pubbliche della città di Bari.

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