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Domenica 19 Novembre 2017 | 15:23

Tra Pasqua e Pasquetta 3 giorni di stop ai rifiuti

di ANTONELLA FANIZZI
BARI - Il divieto vale da sabato notte fino a martedì alle 18.30. Tre giorni di stop dei rifiuti indifferenziati. A Pasqua, il lunedì dell’Angelo e fino al pomeriggio del giorno seguente non si potrà buttare la spazzatura nei bidoni del misto. Multe in arrivo per i baresi e per gli operatori commerciali che, nonostante l’obbligo di fare la raccolta differenziata, continuano a intasare i bidoni
Tra Pasqua e Pasquetta 3 giorni di stop ai rifiuti
di ANTONELLA FANIZZI 

Il divieto vale da sabato notte fino a martedì alle 18.30. Tre giorni di stop dei rifiuti indifferenziati nei cassonetti. A Pasqua, il lunedì dell’Angelo e fino al pomeriggio del giorno seguente non si potrà buttare la spazzatura nei bidoni del misto. Si annunciano dunque giornate di passione per le migliaia di baresi che, nonostante l’obbligo di fare la raccolta differenziata, continuano a intasare i bidoni di scarti di ogni tipo anche nelle giornate in cui i camion dell’Amiu devono, per legge, restare fermi nei capannoni. Il rischio però è che si ripetano le scene di consueto degrado a cui si assiste ormai ogni fine settimana. Eppure l’ordinanza firmata dal sindaco Antonio Decaro, che impone lo stop agli scarti misti nelle giornate rosse del calendario, risale al mese di settembre. Nei giorni festivi, ogni domenica e, in questo caso, pure a Pasquetta, non è possibile disfarsi dell’immondizia senza averla prima separata in base alla tipologia. Non ci sono invece divieti per chi lascia vetro, carta, plastica e organico negli appositi contenitori. Ma troppi cittadini continuano a ignorare l’ordinanza. Purtroppo non sono da meno neppure gli operatori commerciali e i ristoratori, nei cui confronti il sindaco ha annunciato il pugno di ferro. Lo scempio delle strade invase dai sacchetti dei rifiuti disseminati anche sui marciapiedi non deve più ripetersi. E devono essere soprattutto i commercianti a rispettare le regole. È tolleranza zero verso i negozianti, i mercatali e i gestori di bar, pub e ristoranti. Decaro intende emanare una ulteriore ordinanza per punire le attività commerciali di ogni tipo che non fanno la differenziata e che invece scaricano la spazzatura nei cassonetti stradali regalando uno spettacolo indegno per i cittadini e per i turisti. L’or - dinanza, già adottata in altre città italiane, prevede alla terza sanzione per errato conferimento la disposizione di chiusura dell’attività per uno o due giorni. Il sindaco rinnova comunque l’appello alla collaborazione: «Mi auguro che tutti si attengano alla normativa. Se non ci saranno risultati, scatteranno provvedimenti pesanti». Intanto da quando è scaduto il concorso per l’accumulo dei buoni spesa calcolati in base alla quantità di rifiuti consegnati nei centri di raccolta dell’Amiu, la perdita in un mese è stata del 20 per cento. Dal 31 gennaio scorso è scaduta la sperimentazione, durata poco meno di tre anni, dei buoni da 10 euro da convertire nelle catene commerciali della Coop: per questo i baresi hanno preferito gettare la spazzatura nei cassonetti stradali. A febbraio scorso sono stati conferiti 12mila chili in meno di vetro, 8mila chili in meno di carta, 6mila chili in meno di plastica e 4mila chili in meno di organico. La percentuale di differenziata in tutta la città è, al momento, rimasta costante: quasi il 35 per cento. Il Comune è al lavoro per rinnovare l’iniziativa coinvolgendo, oltre alla Coop, anche Ikea e Decathlon. Le vacanze pasquali alle porte fanno inoltre rima con le gite e con i pic-nic al parco oppure, sole permettendo, in riva al mare. Ma se le condizioni dei giardini più frequentati sono accettabili, il litorale è un cumulo di detriti portati dalle onde. Il presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano, promette una pulizia straordinaria: «Abbiamo già rimosso le alghe, ma le mareggiate ci costringono a fare nuovi interventi. Nei limiti del possibile manderemo qualche squadra sulla costa di San Girolamo » . Se Parco 2 Giugno è presidiato quotidianamente da un netturbino, non gode della stessa fortuna la pineta di San Francesco. Dice Grandaliano: «Stiamo programmando un intervento di bonifica. Invito tutti i frequentatori a non sporcare il prato e i viali. I cestini che si trovano all’interno delle aree verdi sono dei semplici gettacarte. All’esterno dei cancelli ci sono le isole ecologiche con i bidoni di colori diversi per la differenziata». A Pane e pomodoro non sono ancora stati riparati i campetti, circondati da erbacce e spazzatura. È consigliabile tenere alla larga i bambini, che si dovranno accontentare di giocare sull’unico scivolo e sulle due altalene dove per salire bisogna fare la coda.

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