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Domenica 19 Novembre 2017 | 00:14

Un corteo al buio il San Nicola di Rubini

LIA MINTRONE
BARI - Non si muoverà foglia che non piaccia a Sergio Rubini. Il regista e attore di Grumo, a cui è stata affidata la direzione artistica e la regia del corteo storico di San Nicola del prossimo 7 maggio, ha una sua idea per la rievocazione della traslazione delle ossa del patrono. Ed è giusto che sia così, visto che si sta misurando con la prova del fuoco di questa città
Un corteo al buio il San Nicola di Rubini
LIA MINTRONE

BARI - Non si muoverà foglia che non piaccia a Sergio Rubini. Il regista e attore di Grumo, a cui è stata affidata la direzione artistica e la regia del corteo storico di San Nicola del prossimo 7 maggio, ha una sua idea per la rievocazione della traslazione delle ossa del patrono. Ed è giusto che sia così, visto che si sta misurando con la prova del fuoco di questa città. È in quella sera di maggio, infatti, che i baresi, quasi come nell’antica Roma, mostrano un metaforico pollice verso o alzato in senso di approvazione omeno del corteo.Ma Rubini è pronto a stupire la città dando al corteo di quest’anno un imprinting cinematografico e riportando Bari al 1087. E se siamo nel Medioevo, cosa deve mancare? La luce.

Ecco, la prima novità. Rubini ha imposto che al passaggio del corteo, siano spente l’illuminazione pubblica, quella dei negozi e, ovviamente, delle bancarelle. Il percorso avverrà completamente al buio, le uniche luci previste saranno quelle delle fiaccole. Per rendere l’atmo - sfera ancora più suggestiva e di grande impatto, non mancheranno acrobati volanti, videomapping, imbarcazioni a mare, timpanisti, cantanti ma anche centinaia di figuranti in abiti d’epoca. E per la prima volta, il mare diventerà protagonista dell’evento. Tante scene, infatti, si svolgeranno proprio sul lungomare con lancio di fiori e accensione di incensi profumati.

Per rendere possibile tutto ciò, l’Assessorato alle Culture ha appena pubblicato un bando di gara per l’affidamento dei servizi di progettazione esecutiva, organizzazione e realizzazione del Corteo secondo il progetto predisposto da Rubini. Il bando è rivolto agli organizzatori culturali, anche riuniti fra loro, invitati a presentare la migliore proposta tecnico-economica di progettazione esecutiva, organizzazione e realizzazione del Corteo. L’importo a base di gara è di 84.426,00 euro, IVA esclusa. Il Comune aveva stanziato 150mila euro, ma di questi una parte corrisponderà al compenso di Rubini e di altre figure professionali. Il regista grumese ha voluto il coinvolgimento di vari gruppi musicali locali e internazionali, tra cui Faraualla, Terrae, Coro delle voci bulgare, Pino De Vittorio. L’intera colonna sonora che accompagnerà il Corteo sarà registrata previo accordo con u n’etichetta discografica.
I costumi medievali, sotto la guida del responsabile, Luigi Spezzacatene, saranno realizzati da alcune scuole professionali di Bari. Il termine per la presentazione dei progetti scade il prossimo 7 aprile.

7 MAGGIO, BAIA DI SAN GIORGIO - Alle 18, festa anni ’50. Il quadro di San Nicola viene custodito sin dalla mattina nella chiesetta di San Giorgio da dove alle 18 parte in processione verso l’anfiteatro. Dopo la messa, il quadro viene imbarcato su un gozzo che traghetta l’icona sacra su un vecchio peschereccio anni ‘50.

CORTEO STORICO - Primo tratto (partenza ore 20) Il corteo, preceduto dai timpanisti, parte dal Castello Svevo. Sarà composto da un barcone trainato da due buoi, due bovari, cinquanta marinai, venti monaci benedettini, l’Abate Elia, i Sacerdoti Lupo e Grimoaldo, venti famiglie nobili (Chiurlia, Bianchi Dottula, Calò Carducci e famiglie filobizantine), quaranta normanni, cinquanta popolani e cento rappresentanti delle comunità nicolaiane internazionali. Il quartetto vocale delle Faraualla durante il percorso intona canti sacri e allegorici con il gruppo dei timpanisti. Buio, fiori e incensi bruciati nei bracieri.

MOLO SAN NICOLA - Il corteo arriva al Molo San Nicola. Il barcone resta in sosta all’altezza del «Chiringuito» mentre il resto del corteo si reca nei pressi del luogo dello sbarco. Il peschereccio, atteso da dieci piccole imbarcazioni illuminate da lampade ad olio o fiaccole, arriva nei pressi del Molo San Nicola. Uno dei gozzi carica il quadro a bordo e raggiunge la banchina. Le icone sacre delle comunità internazionali vengono scoperte e mostrano i vari volti di San Nicola nel mondo. Il quadro viene portato in processione sino al barcone poi portato in direzione della Basilica di San Nicola.

CORTEO STORICO - Secondo tratto. Il corteo percorre il primo tratto del lungomare Imperatore Augusto e in seguito devia su via Venezia. Lungo l’intero percorso sulla cinta muraria sarà predisposto il divieto di transito in modo da staccare l’azione scenica dagli spettatori che seguiranno l’evento dal lungomare.

BASILICA DI SAN NICOLA - Ore 21.45 Sul frontale della Basilica vengono proiettate le sagome sfocate dei barconi in preda ai disagi della navigazione mentre una voce narrante, in dialetto barese, ne racconta la storia. Al momento del «miracolo dell’uccellino», un gruppo di acrobati volanti si esibisce in evoluzioni su una gigantesca mano di cartapesta. Al termine della performance, tutto torna al buio. Poi dalla stradina che sbocca sulla piazzetta della Basilica iniziano a vedersi delle luci: si tratta di un gruppo di figuranti, tra cui il marinaio Matteo e l’Abate Elia, che porta l’effigie del santo su un carretto e raggiunge l’ingresso della Basilica.

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