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Venerdì 24 Novembre 2017 | 14:14

Moglie dirigente Pd  assunta dal Tap Emiliano: vergogna Vertice su Gasdotto, un rinvio Il sito resta a Melendugno

BARI – Bufera nel Pd pugliese dopo che la società Tap (Trans adriatic pipeline), che dovrebbe realizzare un gasdotto con approdo sulla costa salentina di Melendugno la moglie del locale segretario Pd, Leandro Candido, quale 'addetta alle relazioni con il territoriò. Emiliano: si deve dimettere, vergogna
Moglie dirigente Pd  assunta dal Tap Emiliano: vergogna Vertice su Gasdotto, un rinvio Il sito resta a Melendugno
BARI – Bufera nel Pd pugliese dopo che la società Tap (Trans adriatic pipeline), che dovrebbe realizzare un gasdotto con approdo sulla costa salentina di Melendugno, ha assunto, dopo avviso di selezione, la moglie del locale segretario Pd, Leandro Candido, quale 'addetta alle relazioni con il territoriò. Il segretario del Pd Puglia e candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, Michele Emiliano, ha 'tuonatò via Twitter. "Ho chiesto segretario Pd di Melendugno di dimettersi – ha scritto – dopo aver appreso che sua moglie è stata assunta da consorzio Tap. Devono vergognarsi".

Immediata la risposta di Candido con un primo tweet. "Ho rassegnato dimissioni ieri sera al circolo PD rendendo noto il fatto. Poteva chiamarmi ma continua a vaneggiare sui Social". A seguire altri due tweet più o meno dello stesso tenore, sempre rivolti ad Emiliano. "Sei in delirio di onnipotenza. Se solo ti fossi informato non ti saresti pronunciato in una sentenza sommaria e istintiva". E ancora: "Ho riunito ieri il circolo PD per rassegnare dimissioni mostrando sensibilità, lucidità ed eleganza che tu non hai".

Il 'botta e rispostà non è finito qui. "Abbiamo appreso da fonti terze la notizia, a dir poco imbarazzante – scrivono in una nota congiunta lo stesso Emiliano e il segretario del Pd di Lecce, Salvatore Piconese – che un parente stretto del segretario cittadino del Pd di Melendugno è impiegato dalla società Tap, impegnata nella costruzione di un gasdotto, opera che interesserà proprio quel territorio. Pertanto, oltre ad assumerci la responsabilità di diffondere la notizia, abbiamo chiesto subito le dimissioni del segretario cittadino di Melendugno".

Emiliano e Piconese sottolineano che "fermo restando il rispetto nei confronti della libertà contrattuale e d’azione dell’azienda", ritengono "quantomeno inopportuno che un segretario impegnato a interloquire quotidianamente con la cittadinanza proprio sulla problematica in questione possa manifestare un chiaro conflitto d’interesse. Per noi del Pd - conclude la nota – la libertà di poter assumere decisioni, anche importanti e fondamentali per il territorio, con le mani e la testa sgombra da ogni impedimento o conflitto d’interesse, è un fattore determinante che va tutelato senza se e senza ma".

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