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Martedì 21 Novembre 2017 | 16:23

«Quando i postini sbagliano più volte»

di VALENTINO SGARAMELLA
BARI - Lamentati disservizi postali a Bari. In particolare, i postini non consegnerebbero la corrispondenza ogni giorno e, quando la consegnano, sarebbe recapitata ai numeri civici sbagliati. Con il risultato che alcuni condomini affermano di ritrovarsi con lettere destinate ad altre palazzine. Ma le Poste interpellate smentiscono categoricamente questi disservizi
«Quando i postini sbagliano più volte»
di VALENTINO SGARAMELLA

BARI - Lamentati disservizi postali a Bari. In particolare, i postini non consegnerebbero la corrispondenza ogni giorno e, quando la consegnano, sarebbe recapitata ai numeri civici sbagliati. Con il risultato che alcuni condomini affermano di ritrovarsi con lettere destinate ad altre palazzine. E al telefono gli uffici delle Poste centrali nessuno sarebbe disposto a rispondere. Ma la «Gazzetta» raccoglie una secca smentita da parte di Poste italiane: da via Amendola replicano che l’intero servizio viaggia in perfetta regola.

Ad esprimere il disagio è l’avvocato Liliana Caico Spagnolo, vice presidente dell’associazione Italia Nostra. Ci rechiamo al civico 140 in via Carulli, centro città. Al secondo piano del palazzo la Spagnolo spiega cosa le è accaduto. «Due giorni fa ho trovato sulle cassette della posta una notevole quantità di posta». La signora si incuriosisce e cerca di capire di cosa si tratti. «Ho visto che gli indirizzi a cui la posta era recapitata erano quelli di via Carulli ai numeri civici 134, 16 e 138 ma noi siamo al 140», spiega. Poi rimarca che «si trattava di posta importante proveniente dall’Agenzia delle entrate, Inps, non si trattava di materiale pubblicitario».
L’avvocato pensa che il postino, in ogni caso, passerà sul tardi a riprendere quel pacco di lettere. Il giorno seguente trova la posta ancora sulla cassetta. «Il disagio riguarda anche la signora che abita al sesto piano. Inoltre attendiamo la nostra posta che non arriva più da molti giorni».

La dirigente di Italia nostra a quel punto si reca personalmente agli indirizzi cui è destinata la posta accumulata sulle cassette nell’androne del suo palazzo. In seguito, si imbatte in un giovane che è il postino che consegna ogni giorno lettere e raccomandate. La signora gli contesta l’accaduto. «Il ragazzo ha risposto di non saperne nulla perché il giorno prima era incaricato di consegnare la posta un suo collega». La signora contesta eventuali danni. «Ha fatto spallucce ed è andato via».

La Spagnolo trova il giorno dopo un’altra lettera destinata al 136. «Stavolta era all’interno della mia cassetta; ho deciso di telefonare alle Poste ed è stata una vera avventura. Chiamo il primo numero, in via Amendola, lo 080 5579111. (lo ha composto anche chi scrive - n.d.r.). Il nastro registrato dice “il numero che lei ha composto è inesistente”. Stesso discorso se si telefona al numero in elenco telefonico 080 5958111. Allora chiamo il 5756216. Mi ha risposto un signore dicendo che quello era l’ufficio raccomandate, dovevo chiamare il 5756213; ma qui non ha risposto nessuno».

Siamo andati a chiedere alle Poste centrali in via Amendola. Un dipendente effettua una ricerca e risponde: «Confermo la presenza dell’avv. Spagnolo al numero 140 di via Carulli, il recapito della posta avviene puntualmente e senza alcuna criticità. Si garantisce sulla correttezza del portalettere e non ci sono giacenze». Circa le segnalazioni di analoghe disfunzioni anche dal quartiere Picone e dalla zona di Santa Fara, le Poste dichiarano: «non ci sono criticità». Poi aggiungono: «c’è stato un caso in cui il portalettere ha solo dimenticato dei pacchi sulla cassetta, in ogni caso esistono portalettere dipendenti di altri concorrenti di Poste italiane, visto che siamo in regime di liberalizzazione, che possono dimenticare la posta».

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