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Giovedì 23 Novembre 2017 | 09:59

Sanità in Puglia Nuovo Centro di Oncogenomica

BARI – Nasce in Puglia il polo più avanzato per la caratterizzazione delle neoplasie: il nuovo Centro regionale di Oncogenomica, nel Policlinico di Bari. A presentarlo oggi in conferenza stampa il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, il preside della Facoltà di Medicina, Paolo Livrea (nella foto). Il centro, interamente finanziato dalla Regione con 1,5 milioni di euro
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Sanità in Puglia Nuovo Centro di Oncogenomica
BARI – Nasce in Puglia il polo più avanzato per la caratterizzazione delle neoplasie: il nuovo Centro regionale di Oncogenomica, nel Policlinico di Bari. A presentarlo oggi in conferenza stampa il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, il preside della Facoltà di Medicina, Paolo Livrea.

Il centro, interamente finanziato dalla Regione con 1,5 milioni di euro, è ospitato nei laboratori dell’Unità di Oncologia Medica, diretta dal prof. Franco Silvestris. Sono a disposizione due sequenziatori genici che consentono l'analisi completa del patrimonio genico delle cellule tumorali. Diversamente dalla chemioterapia – è stato spiegato – i nuovi farmaci biologici colpiscono il tumore in maniera mirata, con la precisione degli anticorpi monoclonali, che riconoscono il bersaglio. Con questi test è possibile individuare quelle mutazioni che forniscono l’indicazione alle nuove 'terapie a bersaglio', come per esempio l’analisi mutazionale nel cancro del colon, del polmone, della mammella, nel neuroblastoma, nel linfoma e nel melanoma. La dotazione tecnica del Centro prevede anche due 'separatori cellulari' capaci di isolare, tramite 'biopsie liquide', le cellule tumorali nei prelievi di sangue periferico.

"Oltre a porsi come polo di Oncogenomica al servizio di tutti i centri oncologici della regione avrà il compito di realizzare – ha spiegato Dattoli – un registro tumori di classificazione oncologica per gli studi epidemiologici. Policlinico conferma così il ruolo di hub affidatole dalla Regione".
"Sollecitati ad imparare e ad ascoltare la ricerca - ha aggiunto Vendola – abbiamo compiuto alcune scelte che oggi validiamo, avendo investito soldi con oculatezza sull'eccellenza di questo Centro di Oncogenomica. Andiamo come orizzonte oltre la chemioterapia, oltre gli effetti indesiderati e collaterali. Questo aspetto mi ha molto incuriosito e responsabilizzato. Sono contento – ha concluso Vendola – della nascita di un crocevia tra ricerca ed assistenza".

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