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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 15:58

Carofiglio presidente fondazione Petruzzelli «Mi metto in gioco»

BARI – "Ho accettato l’incarico di presiedere la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari per provare a giocare, nel senso alto del termine, mettermi in gioco e contribuire, condividendo le competenze con gli altri consiglieri, a far diventare, sempre di più, il Petruzzelli un polo di attrazione culturale internazionale". Si è presentato così lo scrittore e ex magistrato Gianrico Carofiglio, neo presidente della Fondazione
«Oscar italiano»  a costumista del Petruzzelli
Carofiglio presidente fondazione Petruzzelli «Mi metto in gioco»
BARI – "Ho accettato l’incarico di presiedere la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari per provare a giocare, nel senso alto del termine, mettermi in gioco e contribuire, condividendo le competenze con gli altri consiglieri, a far diventare, sempre di più, il Petruzzelli un polo di attrazione culturale internazionale". Si è presentato così lo scrittore e ex magistrato Gianrico Carofiglio, neo presidente della Fondazione Petruzzelli nel corso dell’incontro in cui il sindaco di Bari, Antonio De Caro, ha presentato ufficialmente alla città il nuovo Consiglio di indirizzo della Fondazione.

Carofiglio sostituisce De Caro, presidente secondo quanto previsto dalla legge, che ha dato le dimissioni. Carofiglio ha quindi parlato sommariamente delle linee strategiche che sono state individuate stamattina nel corso della prima riunione, ma che saranno definite in un documento stilato nella prossima riunione del Consiglio in programma subito dopo le festività pasquali. Una delle questioni di fondo riguarda la reperibilità dei fondi, ha sottolineato il presidente che ha rivolto un invito particolare ai finanziatori privati perchè amplino la loro partecipazione.

"Oltre ad un valore morale – ha sottolineato Carofiglio – c'è un vantaggio fiscale perchè la legge prevede che, ad esempio, per ogni 100 euro investiti il fisco ne restituisca 65 dopo tre mesi". Il Consiglio ha in mente inoltre, ha continuato, "l'allargamento dell’uso del teatro ad altri tipi di manifestazioni, pensando di far diventare, ad esempio, il foyer stabile contenitore culturale per incontri, conferenze, appuntamenti periodici ma stabili, del tipo i martedì letterari di un tempo".

E ancora: coinvolgere i giovani con idee innovative tra cui un concorso dedicato ai designer per un logo che contribuisca a diffondere l’immagine del politeama nel mondo. E infine, ha aggiunto Carofiglio, "portare il Petruzzelli, che è ormai un simbolo, fuori delle mura del teatro, non solo nelle scuole, ma anche in altri luoghi simbolici della Puglia e di altre regioni, tipo castelli, piazze, chiese". Accanto a queste questioni strettamente culturali, Carofiglio ha ricordato che ci sono in sospeso due problemi, "quello della proprietà del teatro e quello delle cause di lavoro, che dovranno però essere risolti con competenze di altro genere, più specifiche".

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