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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:35

Om Carrelli, firmata l'intesa per riconvertire la fabbrica e salvare i 194 lavoratori Leggi il documento

BARI – L'azienda, chiusa dal 2012, ha ceduto gratuitamente il proprio capannone al Comune di Modugno che, a sua volta, lo ha messo a disposizione di Regione Puglia, Comune di Bari, Consorzio Asi, società Om che si impegnano a individuare investitori che potranno entrare in possesso del capannone gratuitamente, in cambio della reindustrializzazione del sito e della rioccupazione dei 194 ex dipendenti
Magneti Marelli, Introna e Caroli a difesa degli operai
Om Carrelli, firmata l'intesa per riconvertire la fabbrica e salvare i 194 lavoratori  Leggi il documento
BARI – Attraverso una legge dello Stato che viene applicata dalla Puglia per la seconda volta dal 1996, la Om carrelli di Modugno (Bari), chiusa dal 2012, ha ceduto gratuitamente il proprio capannone al Comune di Modugno che, a sua volta, lo ha messo a disposizione di una cabina di regia, coordinata dalla prefettura del capoluogo pugliese, alla quale partecipano diversi soggetti istituzionali (Regione Puglia, Comune di Bari, Comune di Modugno, Consorzio Asi, società Om) che si impegnano a individuare investitori che potranno entrare in possesso del capannone gratuitamente, in cambio della reindustrializzazione del sito e della rioccupazione dei 194 ex dipendenti, ai quali a giugno scadrà la mobilità.

A siglare l'intesa tra i soggetti coinvolti e a illustrarne i dettagli ai giornalisti sono stati, tra gli altri, il presidente e l'assessore al Lavoro della Regione Puglia, Nichi Vendola e Leo Caroli, e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.



Hanno assistito, oltre a una delegazione di lavoratori, i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che "hanno apprezzato il passo avanti, auspicando che non passi molto tempo per la individuazione dell’investitore". "Ci muoviamo con prudenza anche in ragione di un vincolo di riservatezza – ha detto Vendola – ma ho ragione per dire che nelle prossime settimane il secondo tempo di questa vicenda si chiuderà positivamente. Stiamo lavorando pancia a terra".

Ricordando che la stessa procedura è stata utilizzata "per la prima volta l'anno scorso per la Miroglio a Ginosa", Caroli ha sottolineato che "Om si è dimostrata collaborativa e che cede tutto chiavi in mano e in piena efficienza, con buona parte della dotazione strumentale. A partire dal carro-ponte che attira tutti i potenziali investitori".

Decaro ha infine precisato che "è solo una tappa, importante, ma non abbiamo risolto il problema. Però per la prima volta possiamo dire a chi vorrà investire che c'è un primo risultato concreto". "Il numero delle aziende interessate – ha concluso - ci fa ben sperare che potremo arrivare facilmente al traguardo". 

Di seguito uno stralcio del documento:
«La Società... conferma la propria disponibilità alla cessione, a titolo gratuito, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, del Compendio Immobiliare ex OM Carrelli Elevatori Fg.7 p.lla322 sub7 categoria D/7, avente superficie lorda complessiva pari a mq.96.218,69 ...

Il Comune di Modugno, con le riserve di cui in premessa e qui integralmente richiamate, manifesta disponibilità di massima, alla acquisizione a titolo gratuito della piena proprietà (superficiaria) del Compendio Immobiliare di cui al punto precedente, salva l'assunzione, da parte dell'ASI, previa convenzione di concessione in comodato gratuito, della custodia dello stesso con oneri ripartiti in quota parte tra le altre amministrazioni firmatarie del presente Protocollo.

ll Consorzio ASI di Bari, con le riserve di cui in premessa e qui integralmente richiamate, manifesta disponibilità di massima, alla gestione in custodia del medesimo Compendio Immobiliare, intesa come attività di tipo conservativo - manutentivo e di guardianìa, previa convenzione di concessione in comodato gratuito con l’Ente proprietario e con oneri ripartiti in quota parte con le altre amministrazioni firmatarie del presente Protocollo, ad eccezione del Comune di Modugno, il cui finanziamento dell'operazione sarebbe garantito dalla minore entrata tributaria conseguente.

La Città Metropolitana, il Comune di Bari e l'ASI di Bari, manifestano la volontà di massima di partecipare pro quota, nei modi e nei termini da stabilirsi successivamente, a seguito delle necessarie verifiche giuscontabili e delle stime dei costi necessari, alla custodia e conservazione dell'area.

Per le prestazioni legate alla conservazione e custodia dell’immobile in oggetto saranno privilegiati strumenti di inclusione sociale anche con la proposizione di progetti per lavoro minimo di cittadinanza da dedicare agli ex dipendenti OM percettori di ammortizzatori sociali, anche con l’intervento della Regione Puglia».

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