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Martedì 21 Novembre 2017 | 13:05

Stefàno: «Berlusconi? Resta incandidabile»

di FRANCO GIULIANO
BARI - Senatore Dario Stefano, presidente della giunta Elezioni e immunità del Senato, l'ex cavaliere dunque ha vinto la sua prima battaglia con la giustizia per quanto riguarda il caso Ruby, rimane però la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale. Un ostacolo per il ritorno di Berlusconi alla politica resta la legge Severino. Ora sia l'ex Cavaliere, sia Il presidente della Commissione Affari costituzionali, Francesco Paolo Sisto chiedono che la legge sia cambiata. Crede possibile una ipotesi di questo tipo?
Stefàno: «Berlusconi? Resta incandidabile»
di FRANCO GIULIANO

BARI - Senatore Dario Stefano, presidente della giunta Elezioni e immunità del Senato, l'ex cavaliere dunque ha vinto la sua prima battaglia con la giustizia per quanto riguarda il caso Ruby, rimane però la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale. Un ostacolo per il ritorno di Berlusconi alla politica resta la legge Severino. Ora sia l'ex Cavaliere, sia Il presidente della Commissione Affari costituzionali, Francesco Paolo Sisto chiedono che la legge sia cambiata.

Crede possibile una ipotesi di questo tipo?

L’assoluzione di Berlusconi nel processo Ruby non migliora la sua condizione di incandidabilità. Semmai l'avrebbe potuta peggiorare, nel caso di condanna, nell'ottica di un'eventuale richiesta di riabilitazione che potrebbe essere concessa dal giudice solo in presenza del requisito della buona condotta. Non accomuniamo dunque le due sentenze.

Quindi qual è l'attuale situazione di Silvio Berlusconi da un punto di vista giudiziario?

Per effetto della sentenza di condanna nel processo Mediaset, Berlusconi ha ricevuto la sanzione accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici e dunque non può candidarsi né votare per due anni, a decorrere dalla fine della pena detentiva. Inoltre, per effetto della cosiddetta Legge Severino, non può candidarsi né ricoprire cariche di Governo per 6 anni, a decorrere dal 1 agosto 2013, data della sentenza definitiva di condanna. Questi sono gli unici elementi certi al momento.

Renzi ha fatto capire che "non se ne parla" di cambiare la Severino. Consa ne pensa?

Non entro nel merito delle norme disposte dalla Legge Severino, nata con l'obiettivo di rendere "pulite" le Assemblee elettive e contrastare il livello di corruzione in politica e che fu votata nel 2012 con un'ampia maggioranza (anche dal PDL). Non entro nemmeno nel merito di eventuali future proposte di modifica della stessa che restano nell'autonomia del Parlamento, ma che mi augurerei venissero allo stesso modo definite con l'unanimità dei pareri. Il mio ruolo e quello della Giunta sono chiari: siamo chiamati ad applicare una legge vigente. Qualora la disciplina venisse ridiscussa in Parlamento e dunque modificata, alle vicende che si presenteranno in futuro noi applicheremmo le eventuali nuove disposizioni.

Se però la Consulta dovesse decidere diversamente, anche alla luce dei vari ricorsi al Tar (con i quali si chiede di non sospendere più gli amministratori condannati solo in primo o in secondo grado), lo scenario potrebbe cambiare? Cosa pensa potrebbe accadere?

Attenderemo la decisione della Consulta (e quindi del "giudice delle leggi") che ad oggi ancora non si è pronunciata. Ad ogni modo le norme della Severino riguardanti i Parlamentari sono diverse da quelle previste per gli amministratori locali. Inoltre è bene ricordare che nei casi De Luca e De Magistris parliamo di sentenze di primo grado e quindi non definitive, rispetto alle quali la Severino dispone la sospensione dalla carica. Mentre nel caso Berlusconi la sentenza di condanna è definitiva e la Severino prevede la decadenza dalla carica.

Senatore, la nostra Costituzione dice che un cittadino italiano è innocente fino alla condanna definitiva. La Severino confuta questo principio per quanto riguarda i politici. Crede, alla luce della sentenza a favore di Berlusconi che quella legge sia giusta? Risponde cioè a quel principio costituzionale? O non dovrebbe essere rivista in qualche modo?

La presunzione di innocenza è un principio contemplato dalla nostra Costituzione, ma per Berlusconi è scattata la decadenza, prevista dalla Severino, proprio perchè si trattava di una sentenza passata in giudicato, ovvero la condanna era definitiva. Anche per questo i casi De Magistris e De Luca sono diversi rispetto alla decadenza di Berlusconi, in quanto la sospensione è avvenuta solo sulla base di una sentenza di primo grado, per cui si profilano problematiche di costituzionalità del tutto estranee alla vicenda di Berlusconi.

Senatore, se la Corte costituzionale dovesse accogliere la tesi della non retroattività, anche Berlusconi potrebbe tornare a sedere sui banchi del Parlamento? E quale iter si aprirebbe alla luce di questa decisione della Consulta?

Non ho la sfera di cristallo quindi non posso prevedere gli esiti e le motivazioni che la Consulta eventualmente esprimerà. Non vi sono precedenti parlamentari richiamabili, nemmeno per analogia. Solo in passato, alla Camera dei Deputati, con riferimento al caso Previti, si pose la questione se il deputato, decaduto per ineleggibilità sopravvenuta, potesse essere ri-proclamato in caso di successivo riacquisto dei requisiti di eleggibilità. Ma non se ne fece nulla.

Quali sono gli eventuali altri scenari che ritiene possibili?

Se anche dovesse essere modificata la Legge Severino, resterebbero comunque i due anni di interdizione dai pubblici uffici, come pena accessoria che impedisce candidatura e voto fino all'8 marzo 2017. Se restiamo nei paletti fissati dalla Severino, l'unico scenario ipotizzabile attualmente è la possibilità di un'eventuale richiesta di riabilitazione da parte della difesa di Berlusconi, la quale però non può essere concessa dal giudice prima di tre anni, a decorrere dall'8 marzo 2015 (dal termine cioè della pena scontata ai servizi sociali presso Cesano Boscone). Arriveremmo quindi all'8 marzo 2018. Senza riabilitazione, invece, occorrerà attendere l'8 marzo 2019 perchè Silvio Berlusconi possa ricandidarsi o ricoprire cariche di Governo.

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