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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 10:28

Crisi, manifestazione degli agricoltori a Bari

BARI – Diverse centinaia di agricoltori, giunti da tutta la Puglia, hanno manifestato oggi in piazza Prefettura a Bari, per denunciare la sofferenza del settore che sta resistendo alla crisi eppure rischia di finire soffocato "da troppe e ingiuste tasse e scelte politiche sbagliate". L'iniziativa è stata promossa da Copagri e Agrinsieme, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative italiane
Crisi, manifestazione degli agricoltori a Bari
BARI – Diverse centinaia di agricoltori, giunti da tutta la Puglia, hanno manifestato oggi in piazza Prefettura a Bari, per denunciare la sofferenza del settore che sta resistendo alla crisi eppure rischia di finire soffocato "da troppe e ingiuste tasse e scelte politiche sbagliate". L'iniziativa è stata promossa da Copagri e Agrinsieme, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative italiane.

"Tutti insieme" è la novità di questa mobilitazione, per tutelare l’agricoltura e l’agroalimentare italiano e pugliese.  I rappresentanti di Agrinsieme e Copagri hanno incontrato il prefetto di Bari, Antonio Nunziante, al quale è stato consegnato il "manifesto" in 13 punti in cui sono racchiusi problemi, proposte e suggerimenti del mondo agricolo pugliese. Il cuore del "manifesto" è la "questione fiscale", legata all’incertezza creata "dall’incredibile vicenda dell’Imu". Chiesto anche un intervento deciso per sconfiggere il problema della 'Xylellà il batterio che sta distruggendo gli ulivi del Salento.

Alla manifestazione – secondo le forze dell’ordine – erano circa 600 e, con striscioni e slogan, hanno chiesto una "politica seria accompagnata da un intervento più generale, forte e innovativo di sostegno al settore".

"Siamo in piazza invece che al lavoro perchè non ce la facciamo più – ha sottolineato Onofrio Giuliano di Confagricoltura nazionale – e siamo stanchi di essere il bancomat del governo visto che quando non si sa come fare si inventa una nuova tassa in agricoltura. E siamo stanchi di un sud sempre penalizzato nei confronti del nord nonostante produca annualmente circa 24 milioni di giornate lavorative contro gli 8 di Lombardia e i 7,5 della Toscana".

Duramente contestato dagli agricoltori l’assessore alle Risorse Agricole della Regione Puglia Fabrizio Nardoni che ha partecipato all’iniziativa in piazza Prefettura: "è un momento difficile, – ha detto l’assessore parlando con i giornalisti – è in atto una riforma generale e un legiferare su normative che cambieranno il volto dell’agricoltura. Gli agricoltori sono agitati dall’Imu agricola e noi stiamo lavorando per trasferire le loro richieste a livello nazionale e ottenere anticipi di risorse sulla nuova programmazione".

Tra i 13 punti di 'emergenzè da affrontare elencati nel documento consegnato al prefetto, spiccano la “tanto contestata” Imu agricola, la dotazione di gasolio agricolo alle aziende, la Pac, l’emergenza Xilella. "Il prefetto si è impegnato a segnalare il disagio e le lamentele del settore al governo – ha riferito alla fine dell’incontro il coordinatore regionale dell’Alleanza cooperative italiane, Angelo Petruzzella - e sicuramente la presenza di 15 sindaci pugliesi nella delegazione che ha incontrato il prefetto ha evidenziato la necessità di un cambiamento di rotta".

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