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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:26

Le «strade» per donne mancano ancora Una mostra al Fortino

di CHIARA CURCI
BARI - Le strade parlano di eroi, di personaggi che hanno fatto la storia. Le targhe di piazze e vicoli contribuiscono a creare la cultura di un popolo e a definire figure storiche degne di memoria. Però c’è un neo: la maggior parte delle strade portano il nome di uomini, mentre le donne restano «invisibili». Parte da qui il progetto di una mostra itinerante «La rete delle strade delle donne in Puglia», promossa dall’associazione «Toponomastica Femminile» con il patrocinio della presidenza della Regione Puglia e del Comune di Bari
Le «strade» per donne mancano ancora Una mostra al Fortino
di CHIARA CURCI
BARI - Le strade parlano di eroi, di personaggi che hanno fatto la storia. Le targhe di piazze e vicoli contribuiscono a creare la cultura di un popolo e a definire figure storiche degne di memoria. Però c’è un neo: la maggior parte delle strade portano il nome di uomini, mentre le donne restano «invisibili». Parte da qui il progetto di una mostra itinerante «La rete delle strade delle donne in Puglia», promossa dall’associazione «Toponomastica Femminile» con il patrocinio della presidenza della Regione Puglia e del Comune di Bari - Assessorati alle Culture e alla Toponomastica.

L’obiettivo dell’iniziativa, allestita dalle referenti regionali Giulia Basile e Marina Convertino, è ripensare le pari opportunità partendo dalla toponimia dei Comuni per arrivare a una cultura non discriminante nei confronti delle donne. Proprio questa mattina a Bari un gesto significativo: alle 11.30 si terrà la cerimonia d’intitolazione dello spiazzo del Teatro Kismet OperA, in strada San Giorgio Martire, alla memoria di Susan Sontag, scrittrice e saggista americana intellettuale tra le più significative della seconda metà del Novecento, la quale ha avuto un legame molto intenso con Bari grazie al professor Paolo Dilonardo, docente di Letteratura inglese dell’Ateneo barese. «I dati sono molto chiari, - spiega Giulia Basile - solo il 7 per cento delle strade in Italia sono intitolate a donne, la maggior parte sono Sante o Madonne. Noi vogliamo dare visibilità alle donne che hanno lasciato un segno nella storia e che non sono menzionate».

Il percorso fotografico avrà inizio oggi alle ore 19 nel Fortino Sant’Antonio, nella Città vecchia e andrà avanti fino al 15 marzo prossimo, con 130 foto di targhe stradali dedicate a donne e scattate su tutto il territorio pugliese. Per l’inaugurazione saranno presenti Silvio Maselli, assessore alle Culture del Comune di Bari e Angelo Tomasicchio, assessore alla Toponomastica. «Vogliamo compiere - continua Giulia Basile - un’operazione morale che potrà anche incidere sul linguaggio. I bambini quando vedranno una targa stradale non leggeranno più solo la parola poeta, ma anche poetessa».

Il capoluogo pugliese è solo la prima tappa di questa esposizione che giungerà anche in altre città pugliesi: Foggia (18/28 marzo), Conversano (30 marzo/9 aprile), Lecce (14/21 aprile), Campi Salentina (22/28 aprile), Noci (29 aprile/6 maggio), Capurso (8/16 maggio), Taranto (17/24 maggio), Crispiano (25 maggio/2 o 4 giugno), Martina Franca, Brindisi, Locorotondo o Andria in date ancora da definirsi e Monopoli (15/30 luglio).
L’associazione «Toponomastica Femminile» ha circa 8mila aderenti in tutta Italia. Fondata da Maria Pia Ercolini, presidente nazionale dell’associazione, nacque nel 2012 come semplice gruppo Facebook per poi diventare u n’associazione che si occupa di segnalare alle Amministrazioni comunali figure femminili che meritano intitolazioni stradali attraverso un’accurata ricerca storica locale e censimenti toponomastici. Il gruppo coinvolge in prima persona anche le nuove generazioni con progetti didattici e iniziative su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa della mostra ha raccolto l’adesione di numerose associazioni femminili locali e nazionali: Soroptimist International club di Bari, Lecce, Brindisi e Taranto, Lions, Fidapa, Un desiderio in Comune e Gli Stati Generali delle Donne, l'associazione culturale DARF, l’associazione Ri-pensandoci, l’associazione Cantiere 8 Marzo e la Don Luigi Sturzo di Conversano. In particolare, il Soroptimist, guidato da Maria Teresa Muciaccia, visiterà la mostra domani mattina, in occasione dell’8 marzo e ha affrontato il tema in una sua assemblea, decidendo, di proporre intitolazioni femminili a Bari per: Licia Albanese, Maria Montessori, Margherita Minchilli, Renata Malaguzzi Valeri, Gioconda De Vito, Marilena Bonomo, Wanda Bruschi- Gorjux, Ada Del Vecchio Guelfi, Maria Chieco Bianchi.

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