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Sabato 18 Novembre 2017 | 11:15

Fitto accusa Forza Italia «Dopo la Puglia ritorsioni anche in Piemonte»

ROMA - L'europarlamentare azzurro sul suo blog esprime solidarietà al coordinatore cittadino di Torino e provinciale di Verbania, commissariati da parte del coordinamento regionale. «Metodi illiberali assolutamente inaccettabili» usati dentro FI
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Fitto accusa Forza Italia «Dopo la Puglia ritorsioni anche in Piemonte»
ROMA – "C'è ormai un vero e proprio allarme democratico nel nostro partito in tutta Italia. Dopo quanto è accaduto in Puglia ora si assiste ad assurde ritorsioni anche in Piemonte. Apprendo infatti l’incredibile notizia del commissariamento di Ettore Puglisi (Coordinatore cittadino di Torino) e Valter Zanetta (Coordinatore provinciale Verbania) da parte coordinamento regionale". E’ quanto scrive sul suo blog Raffaele Fitto che esprime loro "solidarietà" e parla di "metodi illiberali assolutamente inaccettabili" usati dentro FI.

"Di cosa sono "colpevoli" questi amici? – chiede l’esponente di FI – di voler liberamente e democraticamente discutere in un’assemblea del futuro di FI e del centrodestra. Esprimo a loro piena solidarietà contro questi metodi illiberali e perdenti. E soprattutto contro metodi inaccettabili, perchè mettono in discussione la possibilità stessa di discutere democraticamente in una forza che si dice liberale".

 "Il metodo applicato in Puglia – prosegue Fitto – viene dunque riproposto anche in Piemonte. E che questo avvenga ora, mentre nulla è accaduto dopo la clamorosa sconfitta elettorale, aggiunge un ulteriore elemento di grottesco. Ma sarebbe troppo facile addossare tutte le responsabilità a Pichetto, che è solo un burocratico esecutore di una linea sbagliata che fa capo ai vertici nazionali. Ai quali dico: avete due scelte, o chiudervi tristemente in un bunker, oppure dare un segno di lungimiranza e consentire un vero confronto democratico per rilanciare il partito e la coalizione".

 "Forza Italia e il centrodestra hanno bisogno di una libera competizione di idee e di consenso, non di prepotenze. Il futuro di costruisce così: se lo si vuole costruire. Noi continueremo nella nostra battaglia ed il 14 marzo saremo a Torino per sostenere anche in Piemonte le nostre ragioni", conclude.  

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