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Venerdì 24 Novembre 2017 | 02:43

La Puglia che si "divide" Tribunale ecclesiastico Annullati 224 matrimoni

BARI - Le cause introdotte nel 2014 sono state 220 (rispetto ai 213 del 2013), mentre le cause decise sono state 260 (rispetto alle 217 del 2013). Di conseguenza le cause pendenti sono scese dalle 505 al 31 dicembre 2013 alle 452 di fine 2014. Sono i dati rilevati dal Tribunale ecclesiastico regionale che saranno illustrati nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2015
La Puglia che si "divide" Tribunale ecclesiastico Annullati 224 matrimoni
BARI - Le cause introdotte nel 2014 sono state 220 (rispetto ai 213 del 2013), mentre le cause decise sono state 260 (rispetto alle 217 del 2013). Di conseguenza le cause pendenti sono scese dalle 505 al 31 dicembre 2013 alle 452 di fine 2014. Sono i dati rilevati dal Tribunale ecclesiastico regionale che saranno illustrati nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2015, che si terrà sabato prossimo nell’Aula Magna dell’Istituto teologico «Nicodemo» alla presenza del presidente della Conferenza Episcopale pugliese, l’arcivescovo Francesco Cacucci, e di monsignor Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Sarà il sacerdote Pasquale Larocca (Vicario giudiziale) a tenere la relazione sull’attività del Tribunale nella cerimonia, convocata per le ore 11, che sarà preceduta dalla Concelebrazione eucaristica nella Cripta della Cattedrale (ore 10).

In Puglia, in base alla relazione, si è registrato un trend positivo rispetto alle altre regioni italiane, dove, invece, si è avuta una sensibile flessione delle richieste di nullità matrimoniali. È un fatto apprezzabile - secondo i giudici ecclesiastici - la fiducia dei fedeli pugliesi nel Tribunale Ecclesiastico Regionale e il valore che si attribuisce al sacramento del matrimonio. «Questo è auspicabile sia attraverso un’azione più incisiva dei parroci e dei sacerdoti che si confrontano più direttamente con i fedeli in crisi matrimoniale - riporta la relazione del vicario Larocca - sia attraverso una presenza e un’opera di sensibilizzazione capillare in ogni diocesi a cura del Vicario giudiziale territoriale». 

Dai dati regionali Istat relativi al 2012 (ultimi dati disponibili, pubblicati il 23 giugno 2014) risulta che in Puglia sono state evase 4.713 separazioni presso i Tribunali civili (2943 presso il distretto della Corte di Appello di Bari, 1770 presso quello di Lecce). Mentre, entrando nel dettaglio delle 260 cause di nullità dinanzi al tribunale ecclesiastico, sono 224 quelle concluse con esito positivo e 36 quelle respinte. Ovviamente sono le Diocesi più grandi ad evidenziare il maggior numero di richieste affrontate dai giudici della Chiesa. In particolare, 31 nella Diocesi di Taranto, 21 nella Diocesi di Bari-Bitonto, 16 in quella di Lecce, 14 in quella di Foggia-Bovino, 15 in quella di Brindisi-Ostuni, 15 in quella di Trani-Barletta-Bisceglie, 9 in quella di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, 6 in quella di Oria, 10 nella Diocesi di Andria, 7 in quella di Altamura-Acquaviva-Gravina, 12 in quella di Otranto, 13 nella Diocesi di Nardò-Gallipoli, 6 nella Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, 8 in quella di San Severo, 9 in quella di Manfedonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, 6 a Lucera-Troia, 15 nella Diocesi di Conversano-Monopoli, 5 a Cerignola-Ascoli Satriano, 14 in quella di Castellaneta.

Interessante anche la dinamica temporale dei libelli introdotti nel 2014, ovvero la durata della convivenza tra i coniugi: il maggior numero di richieste di nullità (23) arriva da coppie con due anni di convivenza, seguite da 15 casi con un’unione alle spalle di tre anni e 14 con 7 anni di matrimonio (in 12 casi la convivenza è durata 18 mesi). 

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