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Lunedì 20 Novembre 2017 | 18:19

Dna: dal porto di Bari possibili infiltrazioni di terroristi islamici «Nuove alleanze tra Scu e clan baresi»

BARI – C'è "l'ipotesi inquietante" di un porto di Bari utilizzato come "comodo ingresso nei Paesi europei anche per terroristi islamici". E’ scritto nella relazione annuale della Procura Nazionale Antimafia relativa al periodo luglio 2013-giugno 2014. Un’ipotesi, dicono gli investigatori della Dna, lanciata mesi fa dal Ministro dell’Interno "ma non suffragata da obiettivi riscontri"
Dna: dal porto di Bari possibili infiltrazioni di terroristi islamici «Nuove alleanze tra Scu e clan baresi»
BARI – C'è "l'ipotesi inquietante" di un porto di Bari utilizzato come "comodo ingresso nei Paesi europei anche per terroristi islamici". E’ scritto nella relazione annuale della Procura Nazionale Antimafia relativa al periodo luglio 2013-giugno 2014. Un’ipotesi, dicono gli investigatori della Dna, lanciata mesi fa dal Ministro dell’Interno "ma non suffragata da obiettivi riscontri".

A ciò di aggiunge "l'ipotesi che detto porto – continua la relazione – possa diventare una enclave territoriale controllata dalla criminalità straniera". Gli investigatori dell’Antimafia sottolineano, infatti, i "molteplici, eterogenei e quotidiani sequestri e arresti operati nel porto di Bari, transito naturale per tutti i traffici illeciti che passano attraverso i paesi balcanici e, in particolare, stupefacenti, armi, merci contraffatte, rifiuti e medicinali".

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