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Lunedì 20 Novembre 2017 | 18:18

Puglia, legge elettorale Emiliano: doppia preferenza Pdl-Fi: favorevoli al 50-50

BARI – Al via i lavori dell'aula per l'esame della legge elettorale. Si parte oggi dalla soglia di sbarramento. E sulla doppia preferenza di genere, Emiliano (Pd) risponde al suo avversario alla regionale, Francesco Schittulli: "Noi siamo d’accordo sul divieto dei doppi incarichi per i consiglieri regionali, ma chiediamo in cambio aiuto sulla doppia preferenza di genere": Pdl-Fi: favorevoli al 50-50 e non alla doppia preferenza. Per il resto siamo per soglie di sbarramento alte"
Puglia, legge elettorale Emiliano: doppia preferenza Pdl-Fi: favorevoli al 50-50
BARI – "Noi siamo d’accordo sul divieto dei doppi incarichi per i consiglieri regionali, ma chiediamo in cambio aiuto sulla doppia preferenza di genere": è la risposta di Michele Emiliano, segretario regionale del Pd e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia alla proposta di Francesco Schittulli, ex presidente della Provincia di Bari e candidato alle regionali per il centrodestra.

Oggi inizia nell’aula del Consiglio regionale pugliese la discussione sulla riforma elettorale: è previsto che i gruppi illustrino in aula le proposte con l’obiettivo di arrivare ad una intesa entro giovedì (il Consiglio regionale pugliese è riconvocato per venerdì). Schittulli ha proposto l’impossibilità per un consigliere regionale di poter svolgere contemporaneamente più ruoli politico-amministrativi.

"Se qualcuno verrà eletto consigliere regionale – sottolinea Emiliano – è giusto che dopo si dimetta da qualunque altro incarico politico. E’ giusto che anche in politica ci siano aspirazioni a crescere nella responsabilità e nel ruolo, ma non ha senso cumulare anche incarichi di consigliere comunale trascurando poi entrambe le funzioni".

"Oggi però abbiamo di fronte un altro problema, molto più grave. E cioè – aggiunge Emiliano – che tradizionalmente nel Consiglio regionale pugliese siede un numero risibile di donne, e questo in contraddizione con le proporzioni uomo/donna di tutti i principali ruoli dirigenziali e di responsabilità nelle pubbliche amministrazioni, nell’istruzione, nella magistratura, nelle forze dell’ordine e nell’esercito. Questa situazione è intollerabile e mi sono sempre molto rammaricato che il Consiglio regionale uscente non abbia mai affrontato seriamente questo problema. So che anche Schittulli è favorevole alla doppia preferenza di genere, che è un primo rimedio a questa disparità, e so anche che si è dovuto rassegnare in passato alla contrarietà di Forza Italia a tale indirizzo".

"Ma adesso è lui il candidato del centro destra e dunque - conclude – ha qualche possibilità in più di convincere i consiglieri di Forza Italia uscenti a votare l’emendamento che introduce la doppia preferenza di genere. Il Partito Democratico si è già dichiarato pronto a votare in tal senso, ma da solo numericamente non basta, perchè il voto segreto potrebbe compromettere l’esito finale. Bisogna dunque unire gli sforzi e restituire alle donne pugliesi pari dignità anche in politica, non solo a parole".

CONSIGLIO REGIONALE AL LAVORO
Avviati i lavori del Consiglio regionale pugliese chiamato, entro fine settimana ad approvare la legge elettorale. Si tratta della proposta di legge elaborata dal gruppo tecnico Consiglio-Prefettura di Bari, fatta propria dall’Ufficio di Presidenza e consegnata ai gruppi consiliari nel luglio 2014. Tre i giorni che vedranno impegnati i consiglieri. Oggi, secondo le indicazioni dell’Ufficio di Presidenza, la seduta è dedicata alla discussione generale e alla presentazione degli emendamenti al testo base.

Dopo una sospensione che servirà all’Ufficio di Presidenza di esaminare gli emendamenti con i presidenti dei gruppi e la collaborazione dei tecnici, i lavori del consiglio riprenderanno giovedì e venerdì per l’approvazione della legge."Uno snodo importante», per il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna «che ci porterà a definire le modifiche essenziali e necessarie all’impianto della legge regionale elettorale 2/2005, da adeguare ai rilievi della Corte costituzionale sul premio di maggioranza e al nuovo plenum dell’Assemblea (da 70 a 50 componenti più il presidente eletto,ndr)».

Al centro della discussione di oggi la soglia di sbarramento che i rappresentanti del Pd chiedono sia fissata all’8%, il premio di maggioranza e la doppia preferenza di genere. Al momento 18 sono gli emendamenti presentati in aula, uno del consigliere de I Pugliesi, Davide Bellomo e gli altri dell’Ufficio di Presidenza.

PDL-FI: NO A DOPPIA PREFERENZA, SI' A 50-50 - "Nel caso in cui la maggioranza dovesse fare colpi di mano sulla parità di genere noi siamo favorevoli al 50-50 e non alla doppia preferenza. Per il resto siamo per soglie di sbarramento alte". Lo ha detto il capogruppo consiliare di Fi-Pdl, Ignazio Zullo, al termine della discussione generale nel Consiglio regionale della Puglia sulla proposta d’integrazione e modifica della legge elettorale.  

 "Siamo dentro ad un accordo complessivo di non stravolgimento della legge del 2005, che prevede d’intervenire su alcuni punti per adattarla. Ci sono a nostro avviso – ha spiegato Zullo - quattro questioni da esaminare. Sulle soglie di sbarramento noi proponiamo il 4,5% dentro la coalizione, l’8% per le forze non coalizzate e il 12% per le coalizioni. Poi poniamo la questione relativa alla modalità di attribuzione del premio per dar vita a maggioranze stabili: la legge, giova ricordarlo, non parla di assicurarle ma di agevolarle perchè al di sotto di determinati risultati non è possibile attribuire tanti seggi, magari prendendoli con pochi punti percentuali di scarto".

"Ecco perchè - ha aggiunto Zullo – proponiamo due sole fasce e la non attribuzione del premio di maggioranza al di sotto della seconda. C'è anche la questione relativa alla modalità di attribuzione dei seggi e di distribuzione agli eletti e noi a riguardo presentiamo un emendamento che tende a rimettere in gioco quanto ribadito dalla legge 108 del 1968, che ha un suo criterio e metodo di ripartizione consolidato".

"L'ultima questione – ha concluso – è quella della parità di genere, che per prassi consolidata non potrebbe essere riproposta in aula avendo il Consiglio già detto la sua a riguardo. Nel caso si discuta noi siamo favorevoli alla preferenza singola perchè l'eletto non deve risultare frutto di giochi di 'coppie e coppiettè e perchè il voto con questo giochino sarebbe controllabile nelle sezioni, con il rischio di consegnare la politica ai poteri forti, anche delinquenziali, e di tenere in scacco la politica regionale".

Sulla preferenza di genere si è espresso anche il capogruppo consiliare di Ncd, Domi Lanzilotta: "Non ci nascondiamo e non rifiutiamo il confronto sulle esigenze che sono emerse del dibattito di questi ultimi mesi. La legge elettorale, in quanto complicata e complessa regola del gioco, ha bisogno di equilibri. Noi riteniamo che il punto di equilibrio sarebbe il collegio unico regionale".

SOSPESA LA DISCUSSIONE - Il Consiglio regionale della Puglia, esaurita la discussione generale sulla proposta d’integrazione e modifica della legge elettorale, ha concluso i lavori odierni e dovrebbe riprendere mercoledì mattina l’iter di approvazione in aula. Alle 17 di oggi è intanto scaduto il termine finale per la presentazione degli emendamenti: a quanto si è saputo, sono numerosi quelli proposti da parte di Fi, Pd, Sel-Ppv, Ncd e Udc, che si vanno ad aggiungere ai 18 già concordati in sede di Ufficio di Presidenza ed a quello sull'incompatibilità dell’incarico di consigliere regionale con altri ruoli politico-amministrativi presentato dal consigliere Davide Bellomo (I Pugliesi).

Domani mattina (alle 12) si terrà la riunione dell’Ufficio di Presidenza cui farà seguito (alle 14,30) lo svolgimento della Conferenza dei capigruppo. Il consiglio regionale pugliese è convocato nelle giornate di mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 febbraio.

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