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Domenica 19 Novembre 2017 | 22:47

Crisi Auchan, bloccato l’ingresso di «Bariblu»

di VALENTINO SGARAMELLA
BARI - I dipendenti della multinazionale francese sono sul piede di guerra e chiedono l’applicazione di un «contratto ponte» fino all’arrivo dei nuovi investitori (Ipersimply ed Expert) . L’analisi dei sindacati evidenziano che per ogni 200 posti di lavori in meno in un ipermercato, ce ne sono altri 600 a rischio tra indotto e gallerie commerciali
Crisi Auchan, bloccato l’ingresso di «Bariblu»
di VALENTINO SGARAMELLA

BARI - Bloccata al traffico auto la strada che consente l’ingresso al centro commerciale Bariblu da una parte dei 119 lavoratori dell’ipermercato Auchan. Improvvisamente la vertenza si infiamma. La Uil-Tucs non intende ratificare la bozza di accordo stilata nell’aula consiliare del municipio di Triggiano cinque giorni fa. Salterebbe al momento, per l’Uil, l’intesa del prossimo 26 febbraio prossimo se non sarà interpretata alla luce dell’ar ticolo 2.112 del codice civile. Questa la rivendicazione: Auchan deve, secondo Uil, retrocedere il ramo d’azienda a Tricenter, proprietaria di Bariblu, che a sua svolta smisterà i 119 lavoratori alle imprese subentranti, ossia Ipersimply ed Expert. Questo in vista della chiusura di Auchan fra dieci giorni. Ciò, a parere di questo sindacato, dovrebbe potere garantire il mantenimento dei diritti acquisiti, in termini di stipendi e scatti di anzianità, tutele legislative e contrattuali.
Invece Filcams-Cgil e Fisascat- Cisl paiono più possibiliste nell’accettare che il 2.112 sia in qualche modo eluso, pur di garantire il riassorbimento dei lavorat ori. Uil-Tucs appare inflessibile.

La giornata inizia poco dopo le 10 con un’assemblea all’inter no della galleria del centro commerciale. Ci sono solo le bandiere dell’Uil-Tucs. Si organizza un piccolo corteo, alle 12 circa. In testa uno striscione con i colori dell’Uil-Tucs ed un cartello con su scritto: «I muri cadono noi no!». Il corteo si dirige all’esterno del centro commerciale. Tanti gli slogan per una folla colorita e rumorosa, con fischietti e trombe. Percorre un centinaio di metri o poco più. I lavoratori si insediano in corrispondenza della rotatoria ed occupano la carreggiata. In pochi minuti sono sul posto i Carabinieri della Compagnia di Triggiano, con il comandante, tenente Piergiorgio Rosa. Sul posto anche agenti della Polizia municipale.

Dopo un colloquio tra il tenente Rosa ed il segretario provinciale Uil-Tucs, Marco Dell’Anna, i lavoratori decidono di aprire un varco per consentire il solo ingresso delle auto provenienti da Triggiano. «Siamo di nuovo in una fase di stallo di questa vertenza – dice Dell’Anna – abbiamo chiesto ad Auchan e Tricenter di avviare le corrette procedure per il passaggio dei lavoratori alle aziende subentranti ma in questo momento c’è una forte responsabilità di Tricenter».
Il sindacalista spiega quale. «Secondo noi è supportata male anche sul piano tecnico e sta continuando a defilarsi rispetto alla corretta procedura legislativa, in questo Paese le normative vanno applicate per difendere tutele e diritti dei lavoratori».

Chiediamo il motivo per cui Cgil e Cisl non siano qui. Dell’Anna: «Abbiamo sempre avuto una posizione unitaria sin dal primo incontro, quando abbiamo rigettato la mobilità avviata da Auchan; unitariamente i tre sindacati – prosegue - hanno chiesto l’applicazione delle procedure legislative, ma non riusciamo a comprendere perché ora vi sia questa disarticolazione».
Giuseppe Boccuzzi di Fisascat- Cisl: «Ci sorprende una protesta che non vede 119 lavoratori in piazza ma solo una parte». Poi aggiunge: «Il messaggio che arriva dai lavoratori è costruire un accordo che dia ampie garanzie per il loro futuro e questa richiesta – continua Boccuzzi - può trovare soddisfazione solo con un impegno collettivo a trovare una soluzione tecnica appropriata per questa difficile vertenza». Conclude: «sforziamoci tutti di dare un apporto alla soluzione senza dividere i lavoratori».
Barbara Neglia di Filcams Cgil: «Abbiamo ritenuto che il pre-accordo stilato il 13 febbraio potesse soddisfare tutte le parti; è vero che abbiamo iniziato un percorso insieme ma quello per noi è un buon accordo, l’auspicio è di ricondurre la vertenza all’unità sindacale». Il «blocco stradale» è stato tolto al tramonto.

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