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Domenica 19 Novembre 2017 | 20:38

Asl pugliesi, bufera per i bilanci «allegri» Asl Ba: fuori dal guado Fatte le nomine dei dg

BARI - I rilievi sollevati dalla Corte dei conti sui bilanci 2012 delle Asl pugliesi saranno esaminati in profondità, con l’obiettivo di cogliere eventuali criticità non ancora risolte. A questo proposito l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia (foto), ha convocato per oggi pomeriggio i responsabili del controllo di gestione e domani pomeriggio vedrà i nuovi manager delle aziende sanitarie e gli amministratori delle società in-house: dovranno fornire chiarimenti su ciò che è stato fatto, nel frattempo, sul fronte della corretta tenuta dei conti
Asl pugliesi, bufera per i bilanci «allegri» Asl Ba: fuori dal guado Fatte le nomine dei dg
BARI - I rilievi sollevati dalla Corte dei conti sui bilanci 2012 delle Asl pugliesi saranno esaminati in profondità, con l’obiettivo di cogliere eventuali criticità non ancora risolte. A questo proposito l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, ha convocato per oggi pomeriggio i responsabili del controllo di gestione e domani pomeriggio vedrà i nuovi manager delle aziende sanitarie e gli amministratori delle società in-house: dovranno fornire chiarimenti su ciò che è stato fatto, nel frattempo, sul fronte della corretta tenuta dei conti.

Le «bacchettate» della Corte dei Conti, infatti, sembrano andare tutte nella direzione di un sistema che non ha gli strumenti per essere governato. Vero è che dal 2012 a oggi sono stati fatti molti passi in avanti (la Asl di Bari, ad esempio, ieri ha fatto sapere che è stata implementata anche la contabilità separata per l’attività intra-moenia dei medici, oltre che quello per gli inventari, ed ha introdotto anche il processo elettronico per il pagamento delle fatture). Tuttavia ci sono alcune Asl, come quelle di Taranto, i cui conti del 2012 sono stati giudicati «non realistici», perché non tengono conto di ammortamenti e rettifiche e dunque il risultato di esercizio riportato potrebbe non essere veritiero.

I rilievi dei giudici contabili sono ovviamente diventati materia per la polemica politica. «La Corte - dice il capogruppo di Forza Italia, Ignazio Zullo - registra e conferma lo stato di devastazione contabile che si riflette sui servizi, quasi inesistenti, offerti ai cittadini. Sarebbe il caso che il centrosinistra provi un pizzico di vergogna per aver condiviso e sottoscritto una politica di distruzione realizzata dal tragico duetto di “Michi e Nichi”».

Il capogruppo di Ncd, Domi Lanzillotta, invita a interrogarsi «sul ruolo chiave del Pd nell’assessorato e nella gestione complessiva della sanità pugliese in questo decennio, e del suo segretario regionale e oggi candidato presidente della Regione. Dato il suo decisionismo, forse avrebbe dovuto suggerire correttivi e cambi di rotta per evitare sprechi, consulenze inutili e una gestione discutibile che la mancata verifica di metà mandato sui direttori generali delle Asl ha sostanzialmente tollerato». Di «gravità» parla Maurizo Friolo (Fi), secondo cui deve «riflettere chi ha ritenuto un insignificante dettaglio la verifica di metà mandato e alla fine ha promosso e premiato tutti». Nino Marmo (Fi) parla invece di «accuse pesanti come macigni che i giudici contabili, confermando la veridicità di tutte le nostre denunce, scagliano contro la sanità di Emiliano e Vendola. Se fossi del Pd comincerei a non farmi vedere troppo in giro per l’imbarazzo, ma il centrosinistra ha una bella faccia tosta».

Oggi intanto a Roma è prevista la riunione tecnica degli assessori regionali al bilancio, che prelude a quella dei governatori prevista domani. La Puglia teme tagli sul fondo sanitario per circa 190-200 milioni, comunque inferiori ai 260 ipotizzati nel previsionale 2015. Ma avere certezza sulle cifre è fondamentale per poter pubblicare il Dief: Pentassuglia promette che arriverà entro il 15 marzo.

m.s.

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