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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:22

Villette abusive: 144 condanne  e 18 assoluzioni

BARI – Il giudice monocratico del Tribunale di Bari Marina Chiddo ha condannato per lottizzazione abusiva 144 persone a pene comprese fra i 18 mesi di arresto e 35mila euro di ammenda e i 2 mesi di arresto e 12mila euro di ammenda. Assolti "perchè il fatto non costituisce reato" altri 18 imputati. La sentenza è stata emessa al termine del processo sulla presunta lottizzazione abusiva nella zona artigianale di Giovinazzo (Bari)
Villette abusive: 144 condanne  e 18 assoluzioni
BARI – Il giudice monocratico del Tribunale di Bari Marina Chiddo ha condannato per lottizzazione abusiva 144 persone a pene comprese fra i 18 mesi di arresto e 35mila euro di ammenda e i 2 mesi di arresto e 12mila euro di ammenda. Assolti "perchè il fatto non costituisce reato" altri 18 imputati. La sentenza è stata emessa al termine del processo sulla presunta lottizzazione abusiva nella zona artigianale di Giovinazzo (Bari)

Dalle indagini della sezione di pg della polizia municipale di Bari, iniziate circa 10 anni fa quasi in contemporanea con l'avvio dei lavori, è emerso che granito, pietra di Trani, parquet e lussuosi balconcini costituirebbero i prospetti delle 145 villette costruite abusivamente laddove avrebbero dovuto realizzare aziende. Il giudice ha disposto la confisca di 123 lotti e il dissequestro di altri 22.

Secondo il pm Renato Nitti le villette, del valore complessivo di oltre 50 milioni di euro e sotto sequestro dal 21 settembre 2010, sarebbero state costruite con autorizzazioni illegittime. Gli imputati sono stati inoltre condannati al pagamento del risarcimento danni nei confronti del Comune di Giovinazzo, costituito parte civile, da quantificarsi in separato giudizio.

Tra gli imputati ci sono costruttori, progettisti, direttori dei lavori, acquirenti e due funzionari del Comune di Giovinazzo, l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Gaetano Remine e l'attuale Vincenzo Turtutto. I due pubblici ufficiali e altri 8 tra progettisti e costruttori sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di arresto e 35mila euro di ammenda.

Altri 59 imputati, tra progettisti, costruttori e assegnatari dei lotti, sono stati condannati a pene comprese fra 1 anno e 2 mesi di arresto e 25mila euro di ammenda e 9 mesi di arresto e 20mila euro di ammenda. Per 75 acquirenti, condanne tra 6 mesi e 2 mesi di arresto con pagamento di ammende tra 20mila e 12mila euro.

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