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Giovedì 23 Novembre 2017 | 23:28

«Expo, opportunità per la Puglia agricola»

di MARCO MANGANO
BARI - «Stiamo mettendo a punto una risoluzione che vuole essere la voce del Parlamento europeo sull’Expo 2015: la porteremo in aula plenaria qualche giorno prima dell’inaugurazione». Il brindisino Paolo De Castro (Pd), presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, già ministro delle Politiche agricole, sarà relatore permanente sull’Expo 2015 per conto della commissione Ue da lui presieduta
La Puglia «del gusto» alla Bit di Milano
«Expo, opportunità per la Puglia agricola»
di Marco Mangano

BARI - «Stiamo mettendo a punto una risoluzione che vuole essere la voce del Parlamento europeo sull’Expo 2015: la porteremo in aula plenaria qualche giorno prima dell’inaugurazione».

Il brindisino Paolo De Castro (Pd), presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, già ministro delle Politiche agricole, sarà relatore permanente sull’Expo 2015 per conto della commissione Ue da lui presieduta.

Quali saranno i grandi temi che l’Expo affronterà?

«La sostenibilità delle risorse naturali, lo spreco di alimenti, l’innovazione e la ricerca».

Cosa rappresenterà questo storico appuntamento per la Puglia agricola?

«Una straordinaria occasione per far conoscere a tutto il mondo i prodotti alimentari della regione e di tutto il Mezzogiorno».

Veniamo alla Xylella fastidiosa, batteriosi che colpisce gli ulivi di una vasta area del Salento. Come andrà a finire la partita Puglia-Europa?

«Mi sono attivato con Elena Gentile e Massimo Paolucci, con un’interrogazione. Non c’è bibliografia su attacchi del genere: abbiamo bisogno di saperne di più. È necessario arginare la diffusione della patologia».

Le sofisticazioni olearie paiono non registrare alcuna frenata. La Puglia soffre.

«Il problema esiste ma sorgono tante aziende serie. Il marchio Dop deve essere sfruttato di più, a garanzia della qualità».

Restiamo sui marchi comunitari di tutela: crede che abbiano centrato gli obiettivi prefissati?

«La Puglia ha sfruttato poco questi strumenti. Occorre una capacità organizzativa che non sempre brilla nelle aziende regionali».

La riforma della Pac, politica agricola comune, la soddisfa? Danneggerà la Puglia?

«Abbiamo risolto tanti problemi, ma di certo non è quella che avremmo voluto».

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