Cerca

Venerdì 24 Novembre 2017 | 14:09

Mazzetta da 100mila euro per costruire case popolari Blitz a Gioia: sindaco in cella Una «mazzetta» in 5 rate Le intercettazioni: è fatto

GIOIA DEL COLLE (Bari) – Il sindaco di centrosinistra di Gioia del Colle (Bari), Sergio Povia, è stato arrestato assieme ad altre otto persone dalla Guardia di Finanza per un appalto pilotato per la costruzione di alloggi popolari. Con lui sono finiti in carcere l'ex vicesindaco Francesco Paolo Ventaglini e l'imprenditore Antonio Posa. Ai domiciliari altre sei persone, tra funzionari comunali e professionisti. L'accusa: bando fatto su misura per far vincere l'appalto a una impresa.
Mazzetta da 100mila euro per costruire case popolari Blitz a Gioia: sindaco in cella Una «mazzetta» in 5 rate Le intercettazioni: è fatto
GIOIA DEL COLLE (Bari) – Il sindaco di centrosinistra di Gioia del Colle (Bari), Sergio Povia, è stato arrestato assieme ad altre otto persone dalla Guardia di Finanza per reati contro la pubblica amministrazione. In carcere sono finiti, oltre al primo cittadino, l'ex vicesidnaco  Francesco Paolo Ventaglini (già arrestato due anni fa) e l'imprenditore, Antonio Posa amministratore di una immobiliare, peraltro vittima di usura circostanza da cui sarebbe partita l'indagine. Ai domiliari altri 6 fra tecnici, funzionari comunali e professionisti: perquisito anche lo studio di un avvocato di Acquaviva alla presenza del pubblico ministero inquirente, Eugenia Pontassuglia. 

L'inchiesta, ruota attorno al progetto per la costruzione degli alloggi popolari: secondo quanto è stato ricostruito dai militari della Guardia di Finanza, il bando per la costruzione di alloggi popolari sarebbe stato predisposto e pubblicato si misura per far vincere la società, la AP immobiliare dell'imprenditore Posa che, attraverso i suoi tecnici, avrebbe fornito ai funzionari pubblici incaricati di predisporre la gara il capitolato

Nell’indagine vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, turbativa d’asta e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Tutto è partito in quanto l'imprenditore era sotto usura e, indagando su tali fatti, gli uomini delle Fiamme gialle sono riusciti a risalire al presunto appalto pilotato

Povia in passato è stato consigliere comunale, provinciale e regionale dei Democratici di sinistra e poi del Pd. Recentemente è stato eletto nel consiglio della Città metropolitana di Bari

Ecco i nomi dei destinatari degli arresti domiciliari:
Nicola Bartolomeo Laruccia (responsabile settore urbanistico comune Gioia) e Rocco Plantamura (funzionario ufficio tecnico comunale),  Vito Antonio Martielli e Nicola Bruno (tecnici di fiducia di Posa), Rosa Fedora Celiberti (impiegata comunale) e Nicola Manzo (architetto di fiducia dell'imprenditore)

LA MAZZETTA DA 100MILA EURO
Gli amministratori pubblici arrestati a Gioia del Colle, in cambio della promessa di una tangente di 100.000 euro, avrebbero creato le condizioni affinchè l’imprenditore Antonio Posa, titolare della Ap immobiliare srl, partecipasse e si aggiudicasse la gara pubblica per la realizzazione di numerosi alloggi da destinare ad edilizia popolare, nel quadro di un programma di 'social housing'.

L'accordo corruttivo – secondo la pubblica accusa – coinvolge Posa, il sindaco di Gioia del Colle Sergio Povia, l’ex vicesindaco Francesco Paolo Ventaglini, Nicola Laruccia - ingegnere responsabile del settore urbanistico – e Rocco Plantamura, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale. Secondo l'accusa, gli indagati hanno tenuto una "molteplicità di condotte collusive che interessavano sia la fase concernente la pubblicazione del bando di gara, predisposto dai funzionari comunali seguendo le direttive indicate da Posa e contenute in elaborati tecnici redatti da professionisti di sua fiducia (Vito Antonio Martielli e Nicola Bruno), sia la fase successiva connessa all’espletamento della gara".

"E' stato accertato inoltre che, oltre alla nomina di una commissione di gara composta da persone – tra i quali gli stessi Laruccia e Plantamura – che avevano intrattenuto rapporti illeciti con Posa, all’imprenditore – secondo la procura - venivano costantemente fornite indicazioni in merito alle modalità di redazione del progetto da predisporre per partecipare alla gara e al contenuto delle offerte presentate dalle imprese concorrenti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione