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Sabato 18 Novembre 2017 | 16:56

L’«Arca di Noè» in versione 2.0

di LEO MAGGIO
MODUGNO - Oltre 40 cani abbandonati e smarriti raccolti dalla strada, 5 riconsegnati ai proprietari, 26 meticci e 9 gatti fatti adottare insieme con altri 12 ospitati provvisoriamente in abitazioni private in attesa di adozione. A dare i numeri è la sezione modugnese dell’Anpana, l’Associazione nazionale protezione animali natura ambiente, che a sette mesi dalla sua costituzione traccia i primi bilanci
L’«Arca di Noè» in versione 2.0
di LEO MAGGIO

MODUGNO - Oltre 40 cani abbandonati e smarriti raccolti dalla strada, 5 riconsegnati ai proprietari, 26 meticci e 9 gatti fatti adottare insieme con altri 12 ospitati provvisoriamente in abitazioni private in attesa di adozione. A dare i numeri è la sezione modugnese dell’Anpana, l’Associazione nazionale protezione animali natura ambiente, che a sette mesi dalla sua costituzione traccia i primi bilanci.
Spike è il nome dell’ultimo meticcio raccolto dalla strada e dato in adozione a una famiglia del posto. Un nome che si aggiunge ai tanti randagi cui l’Anpana ha trovato casa, evitando loro di finire in un canile e anche di pesare sulle casse comunali.

«La nostra dottrina è ferrea - dice Luciano Romano, presidente dell’associazione -, il canile non esiste nella nostra filosofia, noi i cani dal canile li tiriamo fuori, non ce li portiamo». Una scelta evidentemente onerosa per le casse dell’associazione costretta a sobbarcarsi con frequenza quasi quotidiana costi importanti per le spese di sverminazione, antiparassitari, vaccini, cibo e cure mediche. Per questo i soci dell’Anpana hanno organizzato per domani, giovedì 5 febbraio, presso lo Shalter di via Roma, una «cena solidale pro randagi», finalizzata alla raccolta di fondi per sopperire alle difficoltà economiche in cui versa l’associazione.

«Siamo un gruppo di volontari - spiega Romano - e operiamo nella prevenzione e nel contrasto al randagismo. Per questo intendiamo sensibilizzare l’opinione pubblica rivolgendoci in particolare ai bambini e ai ragazzi - aggiunge il presidente -, perché l’ado zione dei randagi è un gesto di civiltà che educa al rispetto e alla tutela degli animali e dell’am - biente in generale». Tra gli obiettivi prioritari della onlus, quello di realizzare una struttura di primo intervento e assistenza per la salvaguardia, la tutela e la protezione degli animali.

«È un dovere civile e morale cui non possiamo sottrarci - rileva il presidente -. Non chiederemo nulla che non sia previsto dalle leggi vigenti in materia». Intanto, 26 volontari dell’associazione sono stati ammessi a frequentare il corso di guardie zoofile, in corso da metà gennaio nella sala «Beatrice Romita» del comando di Polizia Municipale. Le guardie zoofile sono concepite per affiancare gli organi pubblici e i vari corpi di vigilanza dello Stato e delle autorità locali. Sotto la loro direzione, infatti, provvedono alla vigilanza sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali, alla difesa del patrimonio zootecnico, faunistico e alla tutela ambientale.

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