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Sabato 18 Novembre 2017 | 09:31

Università e Politecnico cacciatori d'idee d'impresa

BARI – Università e Politecnico di Bari a "caccia di idee che possano tradursi in impresa": questo lo scopo del progetto condiviso 'Future lab' che entro il 30 giugno prossimo si propone di individuare 100 idee che contribuiscano a promuovere lo sviluppo del territorio. Lo hanno annunciato stamani ai giornalisti i rettori di Università e Politecnico Antonio Uricchio e Eugenio Di Sciascio
Università e Politecnico cacciatori d'idee d'impresa
BARI – Università e Politecnico di Bari a "caccia di idee che possano tradursi in impresa": questo lo scopo del progetto condiviso 'Future lab' che entro il 30 giugno prossimo si propone di individuare 100 idee che contribuiscano a promuovere lo sviluppo del territorio. Lo hanno annunciato stamani ai giornalisti i rettori di Università e Politecnico Antonio Uricchio e Eugenio Di Sciascio sottolineando che l'intera operazione "è supportata oltre che dalla Regione, per circa 90mila euro quale terzo step del programma Ilo2, anche dal Consiglio degli studenti e da incubatori esterni che, una volta individuate, selezionate e stimolate le idee, le aiuteranno ad arrivare sul mercato".

"Se è vero che c'è una forte domanda di innovazione e imprenditoria – hanno sottolineato Uricchio e Di Sciascio – il nostro contributo è importante per una crescita guidata e perchè oggi ciascun laureato si senta imprenditore di se stesso".
Future lab quindi accompagnerà in un percorso di formazione i giovani tra i 18 e 35 anni di età vincitori di progetti in vari campi, dal food all’energia, dalla sostenibilità ambientale alla sicurezza, dall’editoria alla comunicazione, dallo spettacolo alla moda, al tempo libero. Le idee e i progetti, una volta valutati da docenti e professionisti "verranno ammessi – hanno spiegato i responsabili di Future lab Vito Albino e Gianluigi De Gennaro – a partecipare a seminari, incontri, contaminazioni e confronti presso l’Isolato 47 nel centro storico e l’ex Palazzo delle Poste; con l’auspicio che si creino sinergie tra gli ideatori e i prodotti anche grazie a percorsi esterni che di volta in volta verranno individuati con aziende".

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