Cerca

Martedì 21 Novembre 2017 | 05:42

Triggiano, trattativa saltata Occupazione ad Auchan

di VALENTINO SGARAMELLA
TRIGGIANO - Ore di tensione nel centro commerciale Bariblu. Salta la trattativa sindacale e i lavoratori occupano l’ipermercato Auchan. Poi l’azienda revoca i licenziamenti ma annuncia la chiusura definitiva entro il 28 febbraio. La protesta si fa incandescente, i sindacati temono violenze. Intanto il sindaco di Triggiano Denicolò tenta di riannodare i fili della trattativa e convoca le parti per martedì in municipio
Triggiano, trattativa saltata Occupazione ad Auchan
di Valentino Sgaramella

TRIGGIANO - Vertenza Auchan di Triggiano ad un punto critico. La situazione è incandescente. La dirigenza di Auchan ieri sera avrebbe chiesto l’intervento dei carabinieri per smobilitare il presidio dei lavoratori che occupano giorno e notte l’ipermercato. Barbara Neglia della Cgil annuncia: «La revoca dei licenziamenti è nuovamente in pericolo, l’azienda ha minacciato di rimangiarsi la revoca se proseguiamo nel presidio. Temiamo disordini, perciò abbiamo informato il Prefetto». In serata, arrivano anche gli agento della Digos. Il timore di una denuncia per occupazione abusiva a carico di una decina di loro, convince i lavoratori a trasferire il presidio nel piazzale antistante.

Cosa è accaduto per giungere a tanto? La vertenza Auchan di Triggiano si è bloccata venerdì scorso. I lavoratori occupano allora con un presidio permanente l’ipermercato, un gruppo di dipendenti si chiude all’interno durante la notte. Da Rozzano (in provincia di Milano), dove ha il suo quartier generale, ieri pomeriggio, i vertici di Auchan comunicano la revoca delle procedure di mobilità per i 119 lavoratori dell’ipermercato presente nell’area Bariblu.

Potrebbe apparire una notizia positiva per i lavoratori. Contestualmente, però, l’azienda fa sapere che l’ipermercato non riaprirà mai più. Si chiude in via definitiva la struttura. I 119 dipendenti sono solo tenuti a svuotare di tutto il materiale presente entro il 28 febbraio prossimo. Da quel momento, i lavoratori non avranno più alcun rapporto di lavoro con Auchan.

Eppure la vicenda nei giorni scorsi sembra essere indirizzata verso una soluzione. Queste le tappe. Auchan comunica la cessazione delle attività a marzo 2014. Licenziamento per 119 persone. Preannunciata la chiusura a novembre 2015 ma la situazione di crisi è tale da anticipare a febbraio 2015. Apulia Distribuzione (Marchio Simply), società leader della media distribuzione, si dice pronta ad acquisire metà dell’estensione dell’intero centro commerciale, ossia 3700 metri quadri sui 7mila complessivi. L’impresa triggianese comunica in un primo tempo l’intenzione di assorbire 40 dipendenti sugli 87 occupati a tempo pieno, i cosiddetti «full time» per distinguerli dai restanti 32 a tempo parziale. Auchan allora rinuncia al licenziamento di 16 dirigenti del centro commerciale, trasferiti in altri punti vendita italiani. Nuovo incontro tra le parti, venerdì scorso. I sindacati chiedono di aumentare il numero di assunzioni full time a 52. Questo agevolerebbe la complessiva ricollocazione delle 119 unità lavorative, tenuto conto la restante parte dei 7mila metri quadri è oggetto di trattative con altri operatori che subentreranno oltre a Simply. In particolare, il gestore di elettronica Expert dovrebbe acquisire altri 2500 metri quadri. C’è solo un accordo verbale con Expert che dovrebbe, però, essere definito tra qualche giorno. Sui restanti 1500 metri quadri, qualche contatto, ma nulla di concreto.

«La cosa grave che abbiamo scoperto oggi – spiega Marco Dell’Anna della Uil Tucs - è che esiste un accordo commerciale tra Auchan e Tricenter risalente al 25 novembre 2014, ma noi lo abbiamo appreso il 7 gennaio scorso». Tricenter è la società proprietaria dell’intera area Bariblu. Dice Dell’Anna: «In quell’accordo tenuto finora nascosto Auchan si impegna entro il 28 febbraio 2015 a lasciare le superfici di questo ipermercato vuote di cose e persone. Ecco perché la procedura di mobilità avviata non intendono revocarla».

E si arriva così allo snodo della trattativa. I lavoratori occupano l’altra sera l’ipermercato. Auchan fa già sapere che l’occupazione è illegale. Il sindaco di Triggiano, Vincenzo Denicolò interviene e dialoga con i lavoratori per due ore. Dice Dell’Anna: «Da oggi ufficialmente occupiamo l’ipermercato, siamo qui in assemblea permanente e non smobiliteremo fino a che non si sarà sbloccata la vertenza. Faremo le notti qui».

Frattanto anche Simply pare che non abbia più intenzione di assumere 52 lavoratori full time e resta ferma ai 40 iniziali. La trattativa salta. Nel tardo pomeriggio di ieri, un’ulteriore doccia gelata. Da Rozzano, Auchan comunica la revoca dei licenziamenti ma comunica la chiusura al 28 febbraio prossimo dell’ipermercato e invita le maestranze a svuotare gli scaffali entro quella data. Giuseppe Boccuzzi (Fisascat Cisl): «La trattativa è franata quando eravamo ad un passo dall’accordo; i sindacati chiedevano – prosegue Boccuzzi - un presidio minimo di 8 lavoratori per la serenità dell’intero centro commerciale ma la richiesta non è stata accolta da Auchan». Il presidio non è condiviso dalla Cisl: «Queste situazione conduce, come in effetti sta avvenendo, all’esasperazione della controparte. E ciò renderebbe difficile la soluzione della vicenda. Noi facciamo gli scioperi non le occupazioni».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione