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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:52

Estorsioni a cantieri edili tre condanne a Bari

BARI – Il gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego ha condannato per estorsione a pene comprese tra i 4 anni e i 14 mesi di reclusione tre presunti affiliati al clan Misceo del quartiere San Paolo di Bari, accusati di estorsione ed usura ai danni di due imprenditori edili di Palo del Colle (Bari). Il giudice ha invece assolto i tre imputati dal reato di usura "perchè il fatto non sussiste" e ha escluso per tutti l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa
Estorsioni a cantieri edili tre condanne a Bari
BARI – Il gup del Tribunale di Bari Alessandra Piliego ha condannato per estorsione a pene comprese tra i 4 anni e i 14 mesi di reclusione tre presunti affiliati al clan Misceo del quartiere San Paolo di Bari, accusati di estorsione ed usura ai danni di due imprenditori edili di Palo del Colle (Bari). Il giudice ha invece assolto i tre imputati dal reato di usura "perchè il fatto non sussiste" e ha escluso per tutti l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa.

I tre erano accusati di aver preteso interessi usurari a tassi compresi tra il 112% ed il 285% su base annua su un prestito di 40mila euro chiesto nel 2010 dai due imprenditori  le cui aziende erano in gravi difficoltà economiche. Davanti all’impossibilità di restituire le somme, gli imputati avrebbero poi preteso la cessione di alcuni immobili del valore complessivo di oltre 250mila euro. La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.

Il pluripregiudicato Giuseppe Misceo, di 50 anni, soprannominato 'U fantasm' è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di 2mila euro di multa, Francesco Poliseno a 4 anni di reclusione e 2mila euro di multa (entrambi ritenuti colpevoli di tre episodi di estorsione), Domenico Paparella a 1 anno e 2 mesi (pena sospesa) per favoreggiamento. Riconosciuto il risarcimento dei danni alle parti civili, le due presunte vittime e l’Associazione regionale antiracket antimafia di Molfetta, da quantificarsi in sede civile. Stralciata la posizione di altri due imputati, Francesco Pace e Domenico Mercurio, nei confronti dei quali la Procura dovrà riqualificare i reati contestati.

I cinque furono arrestati nel febbraio 2014 da militari del Gico della Guardia di finanza nell’ambito dell’operazione 'Ghostbuster', chiamata così per via del soprannome di Misceo.

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