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Sabato 18 Novembre 2017 | 07:42

Lo scandalo carrozze d'oro delle Sud est: costate 22 milioni e sono ferme 

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Sono state comprate di seconda mano in Germania, e sono state ristrutturate in Croazia con l’intermediazione di una società polacca. Secondo la Finanza, in questo giro d’Europa sono state pagate il doppio rispetto al valore di mercato. E ora salta fuori che 21 delle 25 carrozze Silberling che le Ferrovie Sud Est hanno acquistato nel 2009 non sono utilizzate. Alcune non hanno mai percorso nemmeno un chilometro con passeggeri a bordo: e, viste le condizioni in cui si trovano ora, non lo faranno per molto tempo: alcune hanno ruggine che cola dal tetto, graffiti sulle fiancate, vetri rotti e sostituiti alla meno peggio. Non un bello spettacolo visti i 22 milioni di soldi pubblici che sono stati utilizzati
ARCHIVIO - Treni d'oro l'ombra di mazzette per quasi 15 milioni
Lo scandalo carrozze d'oro delle Sud est: costate 22 milioni e sono ferme 
MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Sono state comprate di seconda mano in Germania, e sono state ristrutturate in Croazia con l’intermediazione di una società polacca. Secondo la Finanza, in questo giro d’Europa sono state pagate il doppio rispetto al valore di mercato. E ora salta fuori che 21 delle 25 carrozze Silberling che le Ferrovie Sud Est hanno acquistato nel 2009 non sono utilizzate. Alcune non hanno mai percorso nemmeno un chilometro con passeggeri a bordo: e, viste le condizioni in cui si trovano ora, non lo faranno per molto tempo.

Le 25 carrozze ex Db sono un pezzo del fascicolo di cui la Procura di Bari sembra essersi dimenticata: è dal 2013 che la Finanza ha consegnato al pm Isabella Ginefra un’informativa in cui ipotizza corruzione e truffa allo Stato per l’acquisto di materiale ferroviario, denunciando 5 persone e chiedendo il sequestro per equivalente di circa 11 milioni di euro. Ma da allora nulla si è mosso. Nel frattempo, gran parte delle 25 carrozze giacciono inutilizzate: soltanto 4, quelle su cui è stato montato un sistema di sicurezza modificato per la chiusura delle porte, circolano nell’hinterland barese. Le altre, per quanto sottoposte a revisione nello scorso aprile, sono ferme: alcune hanno ruggine che cola dal tetto, graffiti sulle fiancate, vetri rotti e sostituiti alla meno peggio. Non un bello spettacolo visti i 22 milioni di soldi pubblici che sono stati utilizzati. 

«Quattro carrozze circolano regolarmente - conferma il direttore delle Sud Est, Luciano Rizzo -, e vengono fatte ruotare secondo le esigenze del servizio. Il sistema di apertura modificato è una miglioria, ma non significa che le carrozze su cui non c’è non possano essere utilizzate». Fonti interne all’azienda segnalano problemi di circolabilità delle Silberling: «È tutto superato - dice Rizzo -: dopo un’indagine sulla rete abbiamo scoperto che l’unica curva troppo stretta era quella di accesso all’officina, che è stata modificata». Fatto sta che gran parte delle carrozze è ferma sui binari, e non sembra in condizione di circolare: «Questo non è vero - risponde il direttore tecnico -: le abbiamo portate a Bari proprio perché fossero sorvegliate, perché ce le stavano vandalizzando, ma le rimetteremo a posto». A questo proposito, Rizzo dice che «a giorni» verranno messi in esercizio in Salento anche i tre treni Stadler Gtw comprati di seconda mano in Svizzera e fermi dal 2010  per un problema di peso assiale troppo elevato. 

Resta da capire perché siano state prese 25 carrozze Silberling se, a quanto pare, ne sarebbero bastate molte meno. Le Sud-Est, di proprietà del ministero delle Infrastrutture, le hanno comprate dalle ferrovie tedesche allo stato di rottame spendendo 912mila euro, e le hanno subito dopo vendute alla Varsa di Varsavia per 280mila euro ciascuna. Varsa le ha poi fatte ristrutturare nella fabbrica croata Gredelj, e le ha a sua volta rivendute a Sud-Est a 900mila euro l’una: la spesa totale è di 22,5 milioni. Ma secondo un consulente della Procura il valore delle carrozze ristrutturate è di 448mila euro l’una, cioè 11,2 milioni in totale, mentre Sud Est le ha pagate (al netto della prima plusvalenza) 16,4 milioni, cioè quasi il 50% in più del reale valore di mercato. Siccome 7 delle 25 carrozze sono state finanziate dalla Regione, il Nucleo di polizia tributaria di Bari ipotizza la truffa ai danni dello Stato: le Sud-Est hanno ricevuto 5,36 milioni di contributo pubblico (l’80% del costo delle 7 carrozze), cioè 2,8 milioni in più rispetto al valore reale di quelle carrozze oggi in gran parte inutilizzate.

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