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Domenica 19 Novembre 2017 | 04:11

Abusi su bambine e mamme disposta perizia su neurologo

BARI - Sarà una perizia medico-legale a stabilire se nelle visite di Dante Galeone sui suoi pazienti, il primario usasse tecniche mediche oppure abusasse di loro. Lo ha stabilito il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella dinanzi al quale si sta celebrando il processo con rito abbreviato in cui l'ex neurologo dell'ospedale Giovanni XXIII di Bari è imputato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di cinque pazienti minorenni e di due mamme. 
Abusi su bambine e mamme disposta perizia su neurologo
BARI - Sarà una perizia medico-legale a stabilire se nelle visite di Dante Galeone sui suoi pazienti, il primario usasse tecniche mediche oppure abusasse di loro. Lo ha stabilito il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella dinanzi al quale si sta celebrando il processo con rito abbreviato in cui l'ex neurologo dell'ospedale Giovanni XXIII di Bari è imputato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di cinque pazienti minorenni e di due mamme.

Nell'udienza di oggi era prevista la sentenza ma il giudice, anche sulla base delle indagini difensive e in particolare di una consulenza di parte redatta da Roberto Catanesi e Donato Torelli, ha emesso un'ordinanza con la quale dispone una perizia da affidare ad un neurologo pediatra e ad un medico legale per valutare la «congruità e utilità ai fini diagnostici di alcune attività cliniche». Con lo stesso provvedimento il gup ha disposto l'esame di alcune delle presunte vittime, compresa una ex paziente che ora vive in America e per la quale sarà necessaria una rogatoria con gli Stati Uniti. Il processo è stato aggiornato al prossimo 13 febbraio.

Nei confronti dell'imputato il pm della Procura di Bari Chiara Giordano che ha coordinato le indagini sui presunti abusi ha chiesto nelle scorse udienze la condanna a 6 anni di reclusione mentre il difensore, l'avvocato Michele Laforgia, ne ha chiesto l'assoluzione. Le presunte vittime, costituite parti civili, avevano chiesto tramite i loro legali risarcimenti fra i 50 e i 250mila euro. Nell'ambito di questa indagine il medico è stato arrestato nel febbraio 2013.

Le minori, all'epoca dei fatti di età compresa tra 12 e 16 anni, hanno raccontato agli inquirenti di aver subito abusi, consistiti soprattutto in palpeggiamenti, durante le visite mediche. Una delle ragazze ha riferito di almeno 15 episodi tra il 2002 e il 2007, ma le accuse arrivano fino al 2013. Racconti simili a quelli delle giovani pazienti sono stati fatti dalle mamme. Nel loro caso il medico, dopo aver visitato i figli, avrebbe suggerito alle donne di sottoporsi ad un controllo offrendosi di visitarle.

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