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Domenica 19 Novembre 2017 | 06:06

Un extravergine barese sugli scaffali di Harrods

di ANTONIO GALIZIA
CONVERSANO - Cinquant’anni di storia e ora lo «sbarco» a Londra per il Frantoio D’Orazio, in quello che è considerato il principe dei grandi magazzini. Harrods è l’ambito approdo internazionale per l’azienda di questa famiglia di Conversano che da tre generazioni è impegnata nella produzione di uno tra i più raffinati extravergine presenti sul mercato: l’olio degli uliveti di Conversano
Un extravergine barese sugli scaffali di Harrods
di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Cinquant’anni di storia e ora lo «sbarco» a Londra per il Frantoio D’Orazio, in quello che è considerato il principe dei grandi magazzini. Harrods è l’ambito approdo internazionale per l’azienda di questa famiglia di Conversano che da tre generazioni è impegnata nella produzione di uno tra i più raffinati extravergine presenti sul mercato: l’olio degli uliveti di Conversano. Un prodotto molto apprezzato, che da ottobre viene venduto, al prezzo di 25 euro per confezione da mezzo litro nel Lower Ground Floor, cioè nella parte dedicata all’enogastronomia di alta qualità, dei magazzini londinesi.

Un traguardo che inorgoglisce la famiglia D’Orazio: «È accaduto tutto per caso - spiega l’amministratore Francesco D’Orazio, 42 anni e tante idee per valorizzare i prodotti della terra -. Possiamo dire che non abbiamo cercato noi il contatto ma siamo stati chiamati da Harrods che cercava per i suoi clienti non il solito extravergine bensì qualcosa di alto, nuovo, diverso. Così - spiega l’imprenditore agroalimentare - abbiamo proposto la nostra linea Mediterranean Collection, ispirata nel prodotto e nella confezione a quella fantastica risorsa che è la dieta mediterranea, che ha fatto breccia».

Curioso notare come il management dei magazzini Harrods sia giunto a individuare il frantoio conversanese dopo una ricerca di mercato che ha riguardato anche il Ministero delle Risorse agricole per avere lumi, senza procedere subito in prima persona. I D’Orazio si sono candidati, forti di una grande esperienza, fino a spuntarla.
«L’approdo ad Harrods - aggiunge con legittimo orgoglio il giovane imprenditore - è il risultato di anni di lavoro, di ricerca di prodotti di qualità, di investimenti e di presenza, negli ultimi 10 anni, a fiere internazionali che oggi ci danno la possibilità di ottenere grandi soddisfazioni soprattutto dal mercato estero».

L’extravergine D’Orazio viene venduto, infatti, nelle Filippine, in Corea del Sud, Canada, Francia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia e Danimarca. «Il prossimo approdo - dice Francesco D’Orazio - potrà essere un territorio produttore di olio e di grande suggestione, come Israele. I nostri contatti riguardano di preciso la zona di Nazareth». Insomma obiettivo Terrasanta. A rendere allettante questo extravergine c’è un’altra componente: la confezione o packaging.
«La buona qualità - sottolinea il produttore - deve essere sempre accompagnata da una buona immagine. Nel nostro caso la risposta del mercato si è fatta sentire proprio quando abbiamo cominciato a curare il nostro marchio e le nostre linee di prodotto. Grazie al lavoro dello studio di comunicazione di Roberto Lepore abbiamo concepito la linea di packaging Mediterranea Collection, risultato di una ricerca sui colori e sulle armonie delle forme delle tradizionali ceramiche pugliesi, che ha consentito la realizzazione di preziosi packaging di design, capaci di evocare atmosfere e immagini tipiche di Puglia».

Proprio questa collezione ha premiato due volte il frantoio del Sud Est Barese: ha attirato l’attenzione dei magazzini Harrods e fatto guadagnare il premio internazionale di packaging e innovazione «Le Forme dell’olio», ritirato nei giorni scorsi a Milano in occasione di «Olio Officina Food Festival 2015».

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