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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:55

Caos a Medicina D'Ambrosio Lettieri «Manifestiamo a Roma»

BARI - “In merito alla vicenda del sovrannumero di immatricolazioni ai corsi di laurea in Medicina rispetto ai vincitori di concorso e alle legittime richieste degli studenti, dopo le riscontrate irregolarità, presenterò immediatamente una interrogazione urgente al Ministro e se la risposta non dovesse arrivare forte, chiara e soddisfacente, inviterò gli studenti a venire a Roma per manifestare"
Caos a Medicina D'Ambrosio Lettieri «Manifestiamo a Roma»
BARI - “In merito alla vicenda del sovrannumero di immatricolazioni ai corsi di laurea in Medicina rispetto ai vincitori di concorso e alle legittime richieste degli studenti, dopo le riscontrate irregolarità, presenterò immediatamente una interrogazione urgente al Ministro e se la risposta non dovesse arrivare forte, chiara e soddisfacente, inviterò gli studenti a venire a Roma per manifestare contro questo grave insulto alla dignità, al merito e alla legalità - lo scrive in una nota il senatore d’Ambrosio Lettieri (FI) -. Non si può assistere senza battere ciglio all’inerzia e alla incapacità del governo a gestire una delicata fase d’emergenza che riguarda 2500 studenti in 37 sedi dei corsi di Laurea in Medicina di tutta Italia, non solo di Bari. Ha ragione il preside Livrea: è assolutamente sconcertante che il Ministero dell’Istruzione non abbia sentito sino ad ora il bisogno di intervenire per dare risposte sacrosante. E hanno ragione gli studenti a sentirsi indignati e feriti di fronte a tanta indifferenza e superficialità”.

Proprio ieri infatti il preside Livrea in una intervista rilasciata alla gazzetta aveva sottolineato tutte le difficoltà di questo inizia di anno accademico. "Sui giornali è stato scritto, giustamente, che il primo anno del corso di laurea in Medicina è allo sbando. E’ vero che ci mancano i docenti, che abbiamo cercato di rimediare con la teledidattica, che ci sono problemi tecnici. Però dobbiamo anche dire che ci hanno lasciati soli" sottolineava il docente.
Chi vi ha lasciati soli, professore? "Il ministero per l’Università, innanzitutto, che non ha voluto far controricorso alle ordinanze del Tar. Poi la stessa Università, che ci ha autorizzati a sforare il budget per far fronte al sovrannumero, ma non ha fatto nient’altro. E infine, cosa non da poco, la Regione, che non ha idea nemmeno di quanti docenti abbiamo a disposizione. Dal 2012 la Regione non convoca ed è assente ai tavoli di programmazione. Evidentemente, il futuro della sanità pugliese non è una priorità".

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