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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:38

Regione: sì a piano dimensionamento scolastico in Puglia

BARI – E' stato approvato oggi dalla giunta regionale pugliese il Piano regionale di dimensionamento scolastico per l’anno 2015/16. "Nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione - spiega l’assessore al Diritto allo Studio Alba Sasso – sul Piano dell’offerta formativa, anche quest’anno si è operato perseguendo l’obiettivo di costruire una rete di istituzioni dotate di un assetto gestibile dal punto di vista organizzativo e stabile nel tempo, in grado di garantire un servizio qualitativamente efficace nell’interesse primario di studentesse e studenti e delle loro famiglie"
Regione: sì a piano dimensionamento scolastico in Puglia
BARI – E' stato approvato oggi dalla giunta regionale pugliese il Piano regionale di dimensionamento scolastico per l’anno 2015/16. "Nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione - spiega l’assessore al Diritto allo Studio Alba Sasso – sul Piano dell’offerta formativa, anche quest’anno si è operato perseguendo l’obiettivo di costruire una rete di istituzioni dotate di un assetto gestibile dal punto di vista organizzativo e stabile nel tempo, in grado di garantire un servizio qualitativamente efficace nell’interesse primario di studentesse e studenti e delle loro famiglie".

Per le scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di 1  grado) "si è lavorato, come negli anni passati, al fine di sostenere e privilegiare la verticalizzazione delle istituzioni scolastiche in istituti comprensivi, nella convinzione della loro importante funzione pedagogica, come ribadito più volte nelle linee guida regionali".

In alternativa, ove non siano ricorse le condizioni per le aggregazioni verticali, "si è proceduto ad aggregazioni orizzontali tra istituzioni dello stesso tipo".

"Rispetto all’assetto già definito con i piani di dimensionamento degli anni passati – si legge ancora nella nota - si è agito il più possibile secondo una logica di mantenimento e di assestamento complessivo, apportando, ove necessario,  modifiche migliorative al fine di assicurare la funzionalità operativa e strutturale del sistema, cercando comunque di garantire continuità agli istituti evitando smontaggi e rimontaggi degli istituti stessi". 

Elemento di novità, quest’anno, "sono le verticalizzazioni degli istituti di I e II ciclo realizzate nei piccoli comuni della provincia di Foggia, caratterizzati da particolare conformazione geo-morfologica e da situazioni di isolamento".

Per le scuole del 2 ciclo (secondarie di II grado), "la suddivisione in ambiti territoriali adottata recentemente, ha consentito di ottimizzare le operazioni di pianificazione dell’offerta formativa sul territorio, evitando il più possibile duplicazioni e situazioni di concorrenzialità tra le scuole collocate in territori contigui".

E' stata privilegiata "la coerenza dell’offerta formativa nell’autorizzazione dei nuovi indirizzi e nell’accorpamento delle istituzioni del II ciclo, necessitato dalla presenza di scuole fortemente sottodimensionate".

Con particolare riferimento alle richieste di nuovi indirizzi, articolazioni e opzioni "si è cercato di evitare la frammentarietà dell’offerta formativa sul territorio e la duplicazione/sovrapposizione di indirizzi". Infine nella attribuzione di nuovi indirizzi si è tenuto conto, il più possibile, della coerenza e dell’omogeneità rispetto a indirizzi preesistenti nell’ambito dello stesso Istituto.

"Non sono stati autorizzati nuovi licei sportivi – si evidenzia – in attesa di un monitoraggio sul funzionamento di quelli già attivati lo scorso anno".

"Il piano oggi approvato – conclude la Sasso – propone un’offerta formativa il più possibile completa ed articolata, aderente al fabbisogno formativo espresso dal territorio e alle aspettative dell’utenza". Le riduzioni sono complessivamente 17: da 685 si passa a 668 autonomie, di queste 9 restano ancora sottodimensionate, mentre  l'anno scorso le scuole sottodimensionate erano 21.

A fronte di 17 riduzioni, avendo operato soprattutto sulla contrazione delle reggenze, in pratica non si perdono posti di dirigenza scolastica, in quanto il piccolo saldo negativo (5 unità) potrà essere compensato dall’istituzione di nuovi CPIA, oggetto di un successivo provvedimento.

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