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Venerdì 24 Novembre 2017 | 02:50

Emergenza influenza operativa la task force

BARI - Assaltati i pronto soccorso, una media di cinquecentoventi chiamate al giorno al 118, e di queste un terzo trasformate in ricoveri, un incremento allarmate della percentuale di malattie respiratorie, come patologie direttamente collegate all’epidemia, e il novanta per cento in più rispetto all’anno scorso nel numero degli allarmi rossi. Ieri mattina si è insediata la task force Policlinico-Asl Bari per affrontare la situazione dei ricoveri ospedalieri
Emergenza influenza operativa la task force
BARI - Emergenza da influenza. Assaltati i pronto soccorso, una media di cinquecentoventi chiamate al giorno al 118, e di queste un terzo trasformate in ricoveri, un incremento allarmate della percentuale di malattie respiratorie, come patologie direttamente collegate all’epidemia, e il novanta per cento in più rispetto all’anno scorso nel numero degli allarmi rossi. Ieri mattina si è insediata la task force Policlinico-Asl Bari per affrontare la situazione dei ricoveri ospedalieri.

La costituzione della commissione è un’ulteriore spinta alle procedure di emergenza, già in atto nel Policlinico barese, per fronteggiare i casi più pericolosi di epidemia, che colpiscono soprattutto gli anziani e i neonati. Tutti al lavoro per stabilire regole e percorsi comuni per fronteggiare le emergenze all’orizzonte: il picco è stimato nelle prossime tre settimane. Confermato il blocco dei ricoveri ordinari nei presidi ospedalieri della provincia, potenziati i servizi di Osservazione breve e istituito il monitoraggio giornaliero condiviso della disponibilità di posti letto nell’intera rete ospedaliera: la situazione, in qualche modo, è sotto controllo.

La task force, presieduta da, Alessio Nitti, direttore sanitario del Policlinico e del Giovanni XXIII, e da Silvana Fornelli, direttore della Asl Ba, riunisce i direttori dei dipartimenti di Emergenza, Tommaso Fiore e Paolo Sardelli, i direttori delle unità di Pronto soccorso del Policlinico, Francesco Stea, e dell’ospedale San Paolo, Antonio Martiradonna, e il direttore del 118 Bari, Gaetano Di Pietro. La commissione ha analizzato i flussi dei ricoveri ospedalieri, gli accessi ai pronto soccorso, l’aumento dei «codici gialli», quello dei «codici rossi» quasi al raddoppio, e il sensibile incremento percentuale di quelli per malattie respiratorie e per patologie derivanti da complicanze dell’influenza: l’aumento dell’in - dice di gravità dei casi riguarda tutta la provincia. Anche le degenze nelle unità di Malattie infettive sono aumentate del centocinquanta per cento.

Il primo caso di influenza è stato registrato ufficialmente il 15 novembre e, a partire dall’anno nuovo, ha messo a letto mezza città. Il virus H1N1 però, non è ancora esploso completamente e i giorni peggiori sono attesi nelle prossime settimane. L’appuntamento con l’influen - za è un problema messo in conto ogni anno e sempre fronteggiato.
La gravità dell’epidemia e il numero esponenziale dei malati quest’anno sono legati alle polemiche intorno al «Fluad», il vaccino accusato, e poi scagionato, di essere responsabile di una serie di morti. In tantissimi, che nelle stagioni precedenti avevano fatto ricorso ai vaccini con una certa regolarità, si sono sottratti alla campagna di immunizzazione, ritrovandosi quindi, in particolare gli anziani, in una situazione ancor più grande di vulnerabilità.

Non sono ancora disponibili i dati di diffusione del vaccino e le percentuali di calo effettivo del numero degli immunizzati ma Vitangelo Dattoli, direttore generale del policlinico, ha parlato nei giorni scorsi di casi di influenza quadruplicati rispetto all’anno scorso, passando da un caso ogni mille abitanti a quattro su mille nei primi giorni di gennaio. Fra i piccolissimi, fino a quattro anni, l’incidenza sale a sei su mille: la prima bimba morta in Puglia, a Lecce, aveva solo sedici mesi.

Il sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, preso atto dell’impegno congiunto messo in campo da Policlinico e Asl per fronteggiare l’emergenza influenza che nell’ultimo mese ha fortemente gravato sulla gestione dei presidi ospedalieri cittadini, ha dichiarato: «Il lavoro svolto dalla neonata task force mi sembra vada nella direzione giusta, con il potenziamento dei servizi di osservazione breve e il monitoraggio continuo dei posti letto disponibili nella rete ospedaliera cittadina.

Il picco, purtroppo, è previsto nelle prossime settimane: per questa ragione ho chiesto ai responsabili sanitari locali di essere costantemente aggiornato sugli sviluppi legati alla gestione del problema. La salute dei cittadini è al centro della nostra attenzione, ma è necessario stabilire delle regole condivise per affrontare al meglio le emergenze effettive e distinguerle invece dai casi ordinari, specie in un momento di forte clamore mediatico come quello che stiamo vivendo, che inevitabilmente diffonde allarme tra i cittadini. Vorrei fare a tutti i miei concittadini infine l’appello al rispetto delle norme di buon senso in questi casi, per preservare al massimo i soggetti più esposti a rischio come bambini e anziani, evitando luoghi e situazioni di situazioni di contagio». [Daniela D’Ambrosio]

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