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Martedì 21 Novembre 2017 | 03:54

Bari, addio a Wiesel storico dell'Olocausto

BARI - È morto ieri a Bari Alex Wiesel, ebreo ungherese, cugino del più noto Elie (Premio Nobel per la pace nel 1986) e cittadino barese da oltre sessant’anni. Aveva 98 anni. Alex Wiesel diceva: «C’è ancora tanto antisemitismo, ma non a Bari. Non ho mai avvertito manifestazioni di questo tipo»
Bari, addio a Wiesel storico dell'Olocausto
BARI - È morto ieri a Bari Alex Wiesel, ebreo ungherese, cugino del più noto Elie (Premio Nobel per la pace nel 1986) e cittadino barese da oltre sessant’anni. Aveva 98 anni. Giunto in Puglia nel 1944 nelle file della Brigata ebraica degli Anglo-americani, conosce una ragazza che diventerà sua moglie, Maria Correale, scomparsa alla fine dello scorso agosto. Chimico- farmacista per mezzo secolo, Alex Wiesel è stato fondatore dell’Associazione Italia-Israele e componente della commissione interreligiosa in Prefettura.

Spesso ospite nelle scuole del capoluogo regionale e in altre città italiane, come testimone di una tragica storia rievocata soprattutto in occasione del Giorno della Memoria, Alex Wiesel diceva: «C’è ancora tanto antisemitismo, ma non a Bari. Non ho mai avvertito manifestazioni di questo tipo. Anzi, è nel sangue dei baresi accogliere e ospitare lo straniero, ed è per questo che sono rimasto». Wiesel è una figura storica dell’ebraismo; nato in Ungheria nel 1917, è unico della famiglia, con il cugino Elia, Premio Nobel, a salvarsi dai campi di sterminio. Si arruola, nella Palestina sotto controllo inglese, in unità combattenti, ed è tra i comandanti della Brigata Ebraica, impegnata sul fronte italiano nel 1944-45, pluridecorato. Alla fine della guerra organizza, da Bari, l’emig razione nella futura Israele di migliaia di ebrei, da tutta Europa. Sono migliaia gli ebrei che debbono la loro esistenza e la loro patria alla caparbia forza della Brigata e di uomini come Alexander Wiesel, Johanan Peltz, Ysrael Carmi, Arie Pinchuk che si sono battuti con coraggio ed orgoglio.

A Bari Wiesel dal 1946 al 1985 è stato titolare di una grande industria farmaceutica e presidente della categoria chimico-farmaceutica dell’Associazione Industriali, nonché consulente della Camera di Commercio. Con gli anni poi gli incarichi si accrescono: presidente della Camera di Commercio italo-israeliana; tesoriere dell’Associazione Industriali barese e responsabile della Commissione comunale per le licenze di commercio del Comune. Ma anche per lunghi anni è presidente dell’Associazione «Italia-Israele» di Bari e Consigliere nazionale della stessa. [r. c.]

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