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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 12:09

«Quanto costa il caro estinto»

di VITO MIRIZZI
NOICATTARO - Con quattro milioni e 147mila euro il contratto di servizio per lo smaltimento dei rifiuti è il pagamento più alto in assoluto effettuato dal Comune nel corso del 2014 (ma anche nel 2013), con un’incidenza pro capite di ben 160 euro, neonati compresi. Quasi 390mila euro spesi per il cimitero, a fronte dei circa 43mila del 2013
«Quanto costa il caro estinto»
di VITO MIRIZZI

NOICATTARO - Con quattro milioni e 147mila euro il contratto di servizio per lo smaltimento dei rifiuti è il pagamento più alto in assoluto effettuato dal Comune nel corso del 2014 (ma anche nel 2013), con un’incidenza pro capite di ben 160 euro, neonati compresi. Un macigno per il bilancio comunale che potrebbe trovare sollievo solo con l’avvio della gara per l’individuazione del gestore unico dell’Aro 7 (di cui Noicattaro è temporaneamente capofila), peraltro di recente commissariato dalla Regione. Senza differenziata e con un contratto in proroga il servizio costa tanto e pesa sulle tasche dei contribuenti che più volte sono scesi in piazza per manifestare il loro dissenso proprio sulla Tari. A seguire il costo del personale, sceso peraltro dai circa due milioni di euro del 2013 al milione e 600mila euro del 2014, cui aggiungere 12mila euro di straordinari e 370mila euro di competenze accessorie.

Nell’ultimo anno particolare cura è stata prestata ai «cari estinti» con quasi 390mila euro spesi per il cimitero, a fronte dei circa 43mila del 2013. Discreta la spesa per i beni culturali: zero nel 2013 e 35mila nel 2014. Si è investito anche sui mezzi di trasporto per cui si registrano pagamenti di poco superiori ai 47mila euro nel 2014 (zero l’anno precedente). Decisamente sostenuta la spesa per gli investimenti: 244mila per vie di comunicazione e infrastrutture connesse, 557mila per infrastrutture idrauliche, 444mila per altre strutture. Anche se nel 2013 erano state decisamente di più. Bel balzo in avanti, invece, per gli oneri derivanti da sentenze sfavorevoli. Solo 424 euro nel 2013, mentre nell’ultimo anno si è arrivati a 10mila e passa. Abbastanza «corpose» le spese per liti (patrocinio legale) scese dai circa 200mila euro del 2013 ai 185mila del 2014, con un importo pro capite di sette euro. Quanto ai consumi non si può certo dire che siano modesti. La bolletta energetica del 2014 ha sfiorato il milione di euro (955mila per l’esattezza), con un onere per cittadino di 36 euro. E ancora: 103mila euro per utenze e canoni acqua, 127mila per il riscaldamento, 69mila per utenze telefoniche e reti dati. Forse sarà il caso di pensare ad un investimento energetico ecosostentibile ed economico. Sulle garanzie, invece, non sembrano esserci problemi. Il Comune ha speso 163mila euro per assicurazioni (circa 200mila nel 2013). E gli amministratori quanto costano? Costano 161mila euro, pari a sei euro a testa. L’ester nalizzazione del servizio di riscossione dei tributi è costato 354mila euro nel 2014, ma ora è sospeso in attesa della nuova gara che prevede un compenso annuo a base di gara di 210mila euro, per cui si dovrebbe risparmiare in futuro. Piccola impennata per gli incarichi professionali, passati da una spesa di 24mila euro nel 2013 a 33mila nel 2014. Discreta anche la spesa per la pulizia: 76mila euro. Cresce la spesa per pubblicazioni, giornali e riviste (11mila euro nel 2014, 9mila e 600 nel 2013). E la carta? 16mila euro, 8mila in meno rispetto al 2013 (24mila). Infine, le spese postali che sono in aumento (13mila e 800 euro) rispetto al 2013 (10mila e 543 euro).

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