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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:51

Città metropolitana assunzioni possibili

di NINNI PERCHIAZZI
BARI - Via libera ai precari delle ex Province confluite nella Città metropolitane, ma situazione dei possibili esuberi ancora tutta da chiarire. E ancora: stop ad eventuali sanzioni ereditate nel passaggio tra vecchi e nuovi enti per il mancato rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità. Sono i punti salienti trattati nel corso dell’incontro svoltosi ieri mattina nella Capitale a Palazzo Chigi, tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio e la delegazione dell'Anci
Città metropolitana assunzioni possibili
di Ninni Perchiazzi

BARI - Via libera ai precari delle ex Province confluite nella Città metropolitane, ma situazione dei possibili esuberi ancora tutta da chiarire. E ancora: stop ad eventuali sanzioni ereditate nel passaggio tra vecchi e nuovi enti per il mancato rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità. Sono i punti salienti trattati nel corso dell’incontro svoltosi ieri mattina nella Capitale a Palazzo Chigi, tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio e la delegazione dell'Anci composta dai sindaci Antonio Decaro (presidente per le Politiche per il Mezzogiorno), Piero Fassino (Torino, presidente Anci) e Dario Nardella (Firenze).tre giorni nell’urbeNumerosi gli argomenti trattati anche con i sottosegretari Baretta, Bressa e Rughetti ai quali i primi cittadini metropolitani hanno esposto proposte e correttivi su provvedimenti utili alla gestione dei neonati Enti che nell’ambito del cosiddetto riordino istituzionale hanno soppiantato le Province dopo oltre 150 anni di vita. Stamane, intanto, Decaro conclude l’intensa tre giorni romana incontrando il ministro della Difesa, Andrea Orlando al quale illustrerà il progetto relativo alla nuova collocazione degli uffici giudiziari del capoluogo al quartiere Carrassi, sui suoli delle ex «casermette» e nell’area dell’ex ospedale militare Bonomo. impiego personaleMolto sentito il tema riguardante i dipendenti passati sotto l’egida delle città metropolitane. «Sul personale abbiamo ottenuto un impegno univoco a chiarire con circolari interpretative che il blocco delle assunzioni non impedisce la proroga dei precari delle vecchie Province», ha affermato a caldo Decaro a margine del tavolo ministeriale.«Certo, resta ancora tutta da definire la questione degli esuberi, visti i tagli alle piante organiche imposti dalla legge di stabilità - ha aggiunto -. Credo però che un approccio costruttivo tra sistema degli Enti Locali, Regioni e Governo ci consentirà di gestire questo difficile passaggio di modernizzazione del sistema istituzionale, che (vorrei sottolinearlo) ci è stato chiesto a gran voce dai cittadini».deroga ad eventuali sanzioniIn ogni caso, i protagonisti della mediazione hanno definito «positivi gli impegni assunti dal governo su futuro nuovi enti». «Il Ministro e i sottosegretari hanno dimostrato la massima disponibilità ad accogliere le nostre richieste - ha spiegato ancora Decaro -: sarebbe paradossale che le città metropolitane nascano con un'eredità fatta di debiti e pendenze derivanti dalla cattiva gestione di alcune province o nei casi peggiori addirittura “nascano morte” perché costrette ad accollarsi le sanzioni derivanti dal mancato rispetto dei vincoli del Patto di stabilità degli anni precedenti».«Infatti, su questo il Governo ha dato una risposta chiara impegnandosi ad eliminare ogni sanzione già nei prossimi passaggi in sede di conversione del decreto legge Milleproroghe», ha detto l’ex deputato democrat.contributi differenziatiInfine il delicato capitolo sui fondi statali. « Abbiamo ottenuto che il contributo alle Città metropolitane in termini di risorse e opportunità sia differenziato dai trasferimenti assegnati alle Province coerentemente con lo spirito della stessa legge nazionale che marca la differenza nella forma e nella sostanza tra i due enti», ha sostenuto il primo cittadino barese.«Quello di oggi (ieri, ndr) è stato un confronto sereno tra amministratori che hanno coscienza e responsabilità istituzionale nei confronti delle proprie comunità»», ha concluso Decaro, che oggi cercherà di definire un’altra importante trattativa in relazione alla sistemazione definitiva degli uffici giudiziari baresi.

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